Ordinanze, rifiuti e maltempo - SenzaBarcode, info e cultura

Ordinanze, rifiuti e maltempo

A suon di ordinanze! Dalla Regione l’ultimatum sui rifiuti. Dal Sindaco la chiusura delle scuole. Da Greta l’ennesima bacchettata. Il clima e l’ambiente.

La redazione della WebRadioSenzaBarcode si è trasferita, fino al 15 dicembre alle 20, alla Fiera di Roma, per Arti e Mestieri, al padiglione 4 stand A01. di seguito l’articolo di Pergiorgio Benvenuti e, a fondo pagina, il player della WebRadio.

Ieri, venerdì 14 dicembre, scuole, parchi e cimiteri chiusi per il maltempo nella Capitale su disposizione della Sindaca Raggi, disposizione comunicata ieri sera alle 21 sui social. Ma le vere emergenze oltre alla pioggia, prevista per oggi dalla Protezione Civile, sono la mancanza di manutenzione delle scuole di Roma, dei parchi, dei giardini pubblici, le alberature, la gestione dei cimiteri ed il piano foglie che non è stato attivato

La Capitale ha vissuto li stessi problemi di sempre, con le strade allagate, gli alberi caduti, le foglie che hanno rappresentato un pericolo per la viabilità, non essendo state raccolte da decine di giorni, con i cumuli di rifiuti che hanno galleggiato nelle strade allagate.

Abbiamo ricordato nella trasmissione come i pericoli per chi frequenta le scuole sono ben altri rispetto alla pioggia di quest’oggi.

Dai recenti controlli effettuati dai Carabinieri dei NAS su 50 edifici scolastici nella Capitale e nella sua Provincia si sono accertate situazioni igienico-sanitarie precarie che si sommano ad una pessima manutenzione degli edifici. In modo particolare il Report avrebbe evidenziato una vera e propria emergenza per la presenza dei topi in una scuola su due. Come gli edifici nel 60% dei casi avrebbero problemi strutturali, tutte situazioni di pericolo che vanno al di là della situazione meteo avversa.

Un capitolo a parte la situazione delle mense scolastiche dove vi sono anche qui situazioni di criticità igienico-sanitaria con episodi di vere e proprie intossicazioni alimentari a danno dei giovanissimi utenti. Un situazione gravissima che ricorda l’appello recentemente lanciato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri e direttamente da Teresa Rongai, segretaria della Fimp di Roma secondo la quale “La Capitale è sporca e i bambini si ammalano sempre di più”.

Negli ultimi due anni i pediatri romani segnalano che i minori dai zero ai 6 anni, sono stati interessati da patologie legate alla «scarsa igiene» della città con un incremento del 20%. Ci siamo chiesti peraltro quale soluzione potrebbe adottare la Sindaca Raggi in caso di neve, la chiusura totale delle porte d’accesso alla Capitale?

Sulla gestione dei rifiuti si celebra l’ennesima farsa a Roma

Non sono bastate le nette bocciature di questi giorni da parte di ISPRA e dell’Agenzia Controllo Qualità dei servizi di Roma per far assumere le dovute, necessarie ed urgenti soluzioni da parte di Regione e di Roma Capitale . Continua a non esserci un piano adeguato, la Regione che ha intimato di commissariare il Comune esercitando i poteri sostitutivi per la scelta delle discariche e dei centri di stoccaggio per esplicita volontà del Presidente Zingaretti “sta valutando”, la Sindaca Raggi prosegue a non decidere fra le indicazioni dei consiglieri 5Stelle e la bozza di piano industriale presentato dall’Amministratore Unico di Ama Zaghis, favorevole a discariche ed inceneritori.

Intanto i rifiuti proseguono a invadere le strade cittadine, la Raccolta differenziata prosegue per la prima volta nella storia di Roma a diminuire, la produzione dei rifiuti prosegue a aumentare, il modello di raccolta porta a porta è garantito a sempre meno utenti. Un ping-pong di responsabilità che colpisce i romani, la serenità dei lavoratori Ama, l’economia e l’immagine della Capitale.

Altro che economia circolare o blue economy

sulla gestione dei rifiuti. Le strade di Roma, la città più bella del mondo, prosegue con l’attuale amministrazione ad essere una enorme discarica, con costi sempre maggiori per il trasferimento dei rifiuti e quindi con inevitabili ricadute sulle tariffe pagate dai cittadini e sull’impatto ambientale.

Mentre fortunatamente i giovanissimi si stanno coinvolgendo sempre di più su tematiche fondamentali per il bene del pianeta come l’ambiente e il clima, forse contaminati dagli scioperi avviati da Greta in Svezia, a Roma a suon di ordinanze si prosegue a non decidere. Un ping pong di competenze fra Regione e Comune, fra Zingaretti e Raggi, che sta fortemente penalizzando la qualità della vita e la salute dei cittadini, l’economia e l’immagine della Capitale del nostro Paese.

SenzaBarcode Redazione

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