Siblings, fratelli o sorelle

Siblings è una parola inglese che significa fratelli o sorelle. Viene comunemente utilizzata per definire i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità.

Il rapporto fraterno ha delle caratteristiche specifiche di reciprocità e di intensità che lo distingue da tutti gli altri rapporti nella vita, compreso quello con i genitori. I fratelli condividono la generazione di appartenenza, e quasi sempre il patrimonio genetico ed il contesto familiare e sociale di crescita. La relazione fraterna è (almeno in partenza) paritaria senza essere una relazione adulta basata su una scelta.

I fratelli condividono l’amore e le attenzioni delle figure di riferimento, quelle che aiutano a crescere e verso cui si prova una fisiologica dipendenza.

Non è sempre facile essere siblings

anche perché la relazione fraterna è trasversale alle diverse fasi della esperienza di vita, quelle in cui si cambia e ci si trasforma; allo stesso tempo avere fratelli o sorelle è una occasione significativa di “sperimentazione” di legami di reciprocità difficilmente replicabile in altri assetti relazionali.

A tal proposito le comunità scientifiche hanno cominciato a prendere sul serio il problema dei siblings ovvero a dare delle opportunità di incontro e condivisione ai fratelli di ragazzi disabili.

Sul territorio italiano Moltissimi sono ormai i comitati e le associazioni che si occupano di siblings. Vi lascio dei riferimenti in modo da poterli contattare per sapere quali attività svolgono e come vengono svolte.

Famigliabile di Andrea Dondi che lavora e vive a Milano ma opera anche a Torino è contattabile su Facebook alla pagina famigliabile.

Associazione CasaOz Onlus
Corso Moncalieri 262, a Torino. Tel. 011.6615680 – 328.5427175
casaoz@arubapec.it – casaoz@casaoz.org e su Facebook.

Aut Aut Modena Onlus a Modena, Strada Contorno di Cognento 48 tel 0594733571.

Di Emanuela Fatilli
Foto di Annie Spratt da Pixabay

Emanuela Fatilli

Emanuela Fatilli nata a Busto Arsizio dove tutt'ora vive, nel 1973 é sposata e madre di due figli Giovanni e Giacomo. Lavora presso l'ospedale di Magenta dal 1996 in qualità di Tecnico di Radiologia. Ha pubblicato il suo primo libro, " La casa infestata che non c'era l'albergo aperto", nell'ottobre del 2018 per la casa editrice milanese "Excogita ". Da settembre 2019 collabora con la WebRadio SenzaBarcode come speaker e autore per il programma Disabilità e Benessere.

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