Il cibo non è solo cibo e non solo biologia

“L’uomo è (anche) ciò che mangia” cosi sentenzia Il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach. Questo celebre frase ci fa intendere che mangiare non è solo una questione di biologia.

Mangiare condensa in sé anche una dimensione simbolica, storica e culturale. Emozioni, memorie e pensieri confluiscono nel e dal cibo. Al cibo viene attribuita la capacità di consolare, dare allegria e piacere. Infatti in nutrienti che ingeriamo influiscono con la produzione di neurotrasmettitori che influenzano in modo significativo la nostra serenità e il nostro umore.

Ma quando la ricerca del cibo per consolarsi eccede può tramutarsi in patologia e trascinarsi negli inferi dei disturbi del comportamento alimentari, quando il cibo si trasforma in un mostro a doppia coda: quella della consolazione e quella della punizione. Il cibo è anche violenza e ce ne accorgiamo quando volgiamo la nostra attenzione al modo in cui sono trattati gli animali e agli effetti che ha mangiare gli animali sul piano sociale e ambientale.

Il cibo è un elemento culturale

che contribuisce all’affermazione dell’identità di un individuo e del gruppo etnico. Ma nello stesso tempo è incontro, agisce da tramite tra culture, favorendo l’integrazione. Massimo Montanari, docente di Storia economica del medioevo e di Storia dell’alimentazione presso l’Università di Bologna, nel suo libro Il cibo come cultura ci dice che il nesso tra Cibo e Natura è ambiguo e improprio.

Il cibo è sempre cultura sia quando si prepara che quando si consuma. L’uomo reinterpreta, trasforma e sceglie il cibo che si configura come elemento decisivo dell’identità umana e tra i più efficaci e immediati strumenti per esprimerla e comunicarla. Il nazionalismo gastronomico non ci aiuta: il confronto è la parola d’ordine per la costruzione della nostra identità nello sviluppo della civiltà.

Quando c’è scambio l’identità si rafforza, compresa quella alimentare.

Ada Aliprandi
[email protected]

SenzaBarcode Redazione

SenzaBarcode è informazione libera a 360° ! Si parla di attualità, politica, società, cultura, famiglia ma anche notizie e articoli su argomenti più leggeri come lo sport, internet e MOLTO ALTRO! Notizie fornite con occhio personale ma aperto a commenti e dibattiti. Nella redazione di SenzaBarcode lavorano molte persone diverse tra loro ciascuna con la sua storia ed il suo bagaglio culturale, ed è questa disomogeneità – unita al rispetto – che fa sì che l’informazione sia sempre genuina, priva di condizionamenti di qualsiasi tipo e specialmente multi laterale. Tante penne per fare informazione libera e di qualità. Le regole in SenzaBarcode, rispetto della dignità umana e nessun tipo di violenza.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: