Misure alternative. CSV Lazio, dibattito a Viterbo

Misure alternative alla detenzione tra reinserimento e riparazione: i compiti dell’UEPE, il ruolo del volontariato e delle comunità.

Incontro organizzato da CSV Lazio e ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna di Viterbo. Martedì 21 maggio, dalle 15 alle 18 , Casa del volontariato di Viterbo, via I. Garbini 29/g

Riflessioni, esperienze e testimonianze sul tema delle misure alternative alla detenzione saranno al centro dell’incontro informativo tra CSV Lazio, Ufficio Esecuzione Penale Esterna e le associazioni attive nella provincia di Viterbo.

Le misure alternative e la messa alla prova favoriscono, infatti, il reinserimento sociale delle persone che hanno commesso reati, abbattono la recidiva, contribuiscono alla sicurezza delle comunità e costano meno.
I detenuti che scontano la pena in carcere tornano a delinquere nel 68% dei casi, mentre per chi ha usufruito delle pene alternative il tasso di recidiva si ferma al 19%.

A partire da queste riflessioni

l’incontro sarà occasione per ribadire il ruolo svolto dal volontariato, dall’associazionismo e dal terzo settore, attori fondamentali nella realizzazione di programmi di recupero davvero adeguati ad un reale ed efficace reinserimento sociale.

All’incontro parteciperanno tra gli altri Maria Biondo, dirigente Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna di Viterbo e Giulio Bonomo, responsabile sede Inail di Viterbo, oltre ai rappresentanti delle organizzazioni che porteranno diverse esperienze di accoglienza realizzate sul territorio.
Claudia porterà la sua storia di cambiamento, resa possibile proprio grazie a una delle attività di impegno nel mondo del volontariato.

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