Beyond Rheumatology. real life malattie reumatiche

Nasce Beyond Rheumatology, la rivista scientifica open access capitanata dal CReI, per documentare la Real Life della Reumatologia.

Angelo De Cata, Presidente CReI ed Editor in Chief: «La maggior parte dei malati reumatici nel giro di alcuni anni va incontro a situazioni invalidanti. Il 40-50% di queste si registrano all’incirca dopo 10 anni di malattie infiammatorie croniche, come lo è l’artrite reumatoide. È un dato incredibilmente alto. La scienza è un treno che corre veloce, ma la clinica è ancora molto lenta. C’è un gap da colmare e Beyond Rheumatology nasce con questo intento, prefiggendosi l’obiettivo di essere il depositario scientifico della vita vera della Reumatologia, facendo ricerca applicata alla realtà»

Beyond Rheumatology nasce con l’intento di colmare un vuoto nelle pubblicazioni scientifiche di settore

grazie alle firme di nomi illustri della Reumatologia e di altre branche mediche che si occupano, negli ambulatori e negli ospedali del territorio, della cura dei più dei 5milioni di malati reumatici in Italia. Perché le 150 patologie reumatiche a oggi conosciute coinvolgono più organi, e possono interessare gli occhi, i polmoni, il cuore, la pelle e non ultima la psiche. «L’obiettivo della nostra rivista scientifica è quello di intercettare la real life delle malattie reumatiche, quella vissuta dai pazienti ogni giorno», spiega Angelo De Cata:

«Andremo a colmare il gap che manca, quindi. Perché a differenza della maggior parte delle riviste scientifiche che registrano sulle loro pagine la chimica di base, la biochimica di base, l’immunologia di base, che raccontano degli studi sulle patologie e degli effetti farmacologici sulle malattie reumatiche, la maggior parte della realtà si staglia da questo profilo scientifico e ne dipinge una diversa, fatta di mancanza di empatia, di handicap, di cattiva gestione delle terapie, di una rete reumatologica non adeguata al panorama che noi medici osserviamo su tutto il territorio.

Se la scienza è paragonabile a un treno che corre veloce, la clinica è ancora molto lenta per quella che è la realtà della popolazione. Dobbiamo cambiare qualcosa e vogliamo essere scientifici nel dirlo».

Ma l’obiettivo di Beyond Rheuamtology non si conclude qui

«Sarà open access e sarà l’organo ufficiale non solo del CReI, ma anche di altre società scientifiche affini alla Reumatologia», aggiunge l’Editor in Chief della rivista Alberto Migliore, Direttore della UOS di Reumatologia del Dipartimento di Medicina Interna l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma e Docente di Reumatologia presso il corso di laurea infermieristica della Facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza” di Roma.

Tra queste vi sono l’Associazione Reumaimaging , l’Antiage (Associazione Nazionale per la Terapia Intra Articolare dell’Anca con Guida Ecografica), la Società italiana G.U.I.D.A (per la gestione unificata e interdisciplinare del dolore msucolo-scheletrico dell’algodistrofia), la SIGR (Società italiana di GastroReumatologia), CORA Autoimmunity Network, il GIBIS (Gruppo italiano per lo studio dei bisfosfonati), la ASON (Associazione specialisti osteoarticolari nazionali).

«Desideriamo aprire gli orizzonti, con una valutazione più globale dal punto di vista del management clinico-terapeutico. Sarà una rivista multidisciplinare, che crede nella forza del team multidisciplinare», sottolinea l’Editor in Chief Alberto Migliore.

Oltre agli articoli scientifici

alla segnalazione dei casi clinici e agli studi osservazionali, ci saranno anche le lettere all’editore. «Tutto il lavoro che faremo è volto a dare il clinico una visione più completa di ciò che accade al paziente, mostrando come gli interventi impattano sulla vita reale del malato. Dati che vanno al di là delle statistiche», continua Migliore.

Il primo numero di Beyond Rheumatology uscirà a fine aprile. La rivista scientifica avrà una periodicità quadrimestrale per i primi tre anni e sarà pubblicata dall’editore Page Press. Ne saranno tirate 500 copie nella versione cartacea in Italia e sarà distribuita online nella formula open access e peer-reviewed in inglese sul sito, per garantire a tutti gli stakeholders la possibilità di consultarla. «L’obiettivo è anche quello di indicizzare gli articoli sulla piattaforma PubMed, conosciuta come fonte attendibile da tutti i medici», conclude il Dottor Angelo De Cata.

Nel board della rivista ci saranno:

oltre a illustri firme nazionali come quelle dei due Editor in Chief Angelo De Cata e Alberto Migliore, il Professor Pier Carlo Sarzi Puttini dell’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, Giuseppe Paolazzi del Santa Chiara Hospital di Trento, Enrico Fusaro delle Molinette Hospital di Torino e il Dottor Stefano Stisi dell’Ospedale Gaetano Rummo di Benevento. Il Dottor Michele Inglese, insieme alla Dottoressa Daniela Marotto saranno i segretari di redazione.

Tra i nomi del board internazionale spiccano quelli di Jordi Montfort dell’Hospital del Mar di Barcellona, Robert J. Petrella del Department of Family Medicine University of Ontario del Canada, Gabriel H. Beaumont del Department of Rheumatology, Bone and Joint Research Unit della Fondazione Jiménez Díaz Autonomous University of Madrid, Rita Nely Vilar Furtado della Rheumatology Division, Federal University of São Paulo del Brasile, Giandomenico Sebastiani del San Camillo Hospital di Roma, Cosimo De Bari dell’Aberdeen Center for Arthritis and Muscoloskeletal Health University of Aberdeen Uk.

SenzaBarcode Redazione

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