Politecnica delle Marche al 50esimo anno accademico

Nella mattinata di oggi, venerdì 15 marzo, l’Università Politecnica delle Marche ha inaugurato il 50esimo anno accademico; presenti Ceriscioli e Mattarella.

“Crediamo nel valore dell’alta istruzione e lo facciamo concretamente, credo sia il miglior regalo nel giorno del compleanno dell’università di Ancona.” Così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, questa mattina all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Politecnica delle Marche. Nel cinquantenario della fondazione dell’ateneo celebrato alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ceriscioli ha espresso grande soddisfazione “di poter celebrare insieme al presidente della Repubblica e al Ministro della Pubblica Istruzione. Che sono qui a raccontare i 50 anni di una bella storia dell’università proiettata verso il futuro. E molto attenta a tutto quello che accade fuori.”

Cinquant’anni “di crescita costante – ha detto Ceriscioli – in settori di primaria importanza per la regione”

“Che con orgoglio è presente in termini di diritto allo studio e sostegno alla ricerca. Una presenza importante e concreta di oltre 100 milioni di euro offerti a questa università.” La presenza di Mattarella, che nel corso del suo intervento ha espresso grande apprezzamento per il ruolo dell’ateneo e i traguardi conseguiti. È la presenza di tutti gli italiani in questa giovane, dinamica e inclusiva università al servizio del territorio e della società, ha commentato il Magnifico Rettore, Sauro Longhi, ad inizio cerimonia.

Da parte del ministro Bussetti poi il plauso all’ateneo. “Che è protagonista dello sviluppo del territorio marchigiano, dalla qualità eccelsa.” Ha sottolineato. “Occorre ripartire dal sapere per progettare un futuro di benessere e prosperità.” Con oltre 60 mila laureati, L’Università Politecnica delle Marche in 50 anni di attività ha accompagnato la crescita economica, sociale e culturale delle Marche nel passaggio da economia agricola a industriale e post industriale fino al terziario avanzato. Grazie ad un percorso di collaborazione con le Università della regione e quelle italiane ed estere. Tra cui le 30 del network UniAdrion della Macro Regione Adriatico Ionica. Lo stretto rapporto con le imprese ha favorito con percorsi formativi la nascita di nuove aziende e start-up innovative, avviando solo nel 2018 collaborazioni con oltre 250 imprese.

Redazione Marche

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