IFO: ogni giorno celebriamo i nostri pazienti con le attività di ricerca, assistenza e umanizzazione delle cure. Concerto del Coro Polifonico “Incontrocanto”.

“La cura dei malati ha bisogno di professionalità e di tenerezza, di gesti gratuiti, immediati e semplici come la carezza, attraverso i quali si fa sentire all’altro che è “caro”. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” è il tema della Giornata Mondiale del Malato 2019 e il messaggio di Papa Francesco è incentrato sul concetto di dono, prerogativa della gratuità. La salute è un dono, come lo è la vita e dobbiamo averne grande cura mettendo al centro la relazione e il dialogo, che necessitano di fiducia, amicizia e solidarietà. Questi temi all’IFO- Regina Elena e San Gallicano sono al centro di tutte le attività.

Lunedì 11 alle ore 12:30 nell’atrio principale degli Istituti (via Elio Chianesi, 53) si esibirà il Coro Polifonico “Incontrocanto” diretto dal Maestro Francesco De Stefani. Un momento di condivisione con tutti coloro che hanno a cuore il malato: dai preziosi volontari alle famiglie, dai ricercatori ai clinici, da tutti gli operatori ai nostri pazienti.

L’IFO è anche un luogo di ricerca per una migliore umanizzazione delle cure

lavora ogni giorno per la presa in carico del paziente in tutte quelle che sono le esigenze di un percorso di diagnosi certa e di cura. Da qui parte l’impegno nella continua implementazione di progetti di accoglienza progetti di sviluppo di modelli di informazione ed empowerment del paziente, laboratori di Medicina di Genere e di Medicina narrativa, e iniziative di “benessere” della persona: Yoga, cinema in ospedale, angolo di bellezza e trucco e parruche per le donne in chemioterapia, biblioteca del paziente e angolo delle “curiosità letterarie”, nonché case di accoglienza per i familiari. Non solo l’11 febbraio, all’IFO è ogni giorno “la Persona è prima di tutto.”

L’accoglienza è proprio il tema che dal 2018 sta portando ad una grande riorganizzazione dei processi per percorsi di cura sempre più semplificati e con una attenzione globale all’esigenza della persona, perché già questo è “cura”. L’attenzione è rivolta anche alle famiglie dei pazienti, che numerose si rivolgono a noi da fuori regione. Diverse sono le opportunità di ospitalità per i familiari dei pazienti ricoverati che arrivano da fuori Roma e si trovano in disagiate condizioni economiche, offerte in collaborazione con Associazioni e Fondazioni, perché il lavoro di squadra è sempre vincente.

Ad esempio, la Casa San Raffaele attigua agli Istituti è l’ultima nata

e a soli otto mesi dall’ inaugurazione ha ospitato circa 200 persone appartenenti a 50 famiglie, che hanno usufruito gratuitamente di 6 appartamenti. Insomma un grande sollievo per i pazienti e le loro famiglie con una significativa ricaduta sociale. Altre possibilità sono offerte da Casa AMSO e CasaAmica Onlus. Testimonianze, lettere e sorrisi dei pazienti confermano la positività di tutte le varie iniziative di “umanizzazione” che vengono realizzate grazie alle associazioni. Nel messaggio per la Giornata Papa Francesco ribadisce: “Il volontariato comunica valori, comportamenti e stili di vita che hanno al centro il fermento del donare. È anche così che si realizza l’umanizzazione delle cure.”

E ancora “la salute è relazionale, dipende dall’interazione con gli altri e ha bisogno di fiducia, amicizia e solidarietà, è un bene che può essere goduto “in pieno” solo se condiviso.”



By SenzaBarcode Redazione

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