Brexit, this Europe is not a hotel

Per la brexit usiamo questa frase molto comune nelle famiglie italiane.

Le italiche mamme con i figli adolescenti propensi a stare molto fuori casa e ad avere orari non regolari, in pratica usando casa solo per mangiare e lavarsi, rivolgono questa frase ai figli “ribelli”: questa casa non è un albergo! Seguendo la vicenda britannica viene in mente questo mantra delle mamme italiane. Questa Europa non è un albergo, che si prende e si lascia a piacimento, un ristorante con menù à la page dove si mangia e si rifiuta quello che si vuole. Appartenere all’Europa Unita comporta avere diritti e doveri ben precisi. Non si può nemmeno lasciare e riprendere a piacimento in base al vento che tira. E questo devono averlo capito anche gli elettori inglesi a dar retta ai risultati di un sondaggio riportato dal Guardian. Sanno che rientrerebbero dalla porta di servizio con relativa figuraccia mondiale dopo essere usciti con fragore, e non troppo regale disappunto.

Che siano stati convinti o meno dalle fake di qualche politico più spregiudicato di altri poco importa

Ora gli inglesi sanno che dovranno nuotare da soli in un mare infestato di pescecani. Tralasciando Trump, che a parole è vicino, ma nei fatti ha in mente il bene dei sui interessi personali, il panorama che si staglia nell’orizzonte inglese propone un difficile futuro. Molto teso il rapporto con Putin, l’impero cinese in forte espansione nei luoghi d’interesse britannici, il rischio di una lunga diatriba con l’Unione Europea ed i suoi singoli stati su tutto: dal commercio ai confini, problemi interni a partire dall’insofferenza scozzese e dal confine irlandese.

Sarà l’atto finale di un impero che ridurrà il Regno Unito a semplice periferia? È possibile, e anche se ci auguriamo il meglio per loro, dobbiamo ora e subito pensare ai nostri interessi da europei uniti senza farci prendere da nostalgie e sentimentalismi per qualcosa che poteva essere e non sarà più. Perché questa Europa non è un albergo, ed il monito valga per tutti gli altri: è meglio nuotare insieme che affogare da soli, perché una volta soli in questo mondo non c’è pietà per nessuno, nemmeno per un’Europa intergovernativa incapace di diventare subito Stati Uniti.

Diego Sabatinelli

Dal ’95 letteralmente “batto le strade” di Roma per promuovere le iniziative nonviolente radicali, a partire dalla raccolta firme su 20 referendum che si svolge proprio quell’anno…

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