Festival TenDance 2018: Incontri ravvicinati

Dal 1° al 14 ottobre Latina Priverno e Sezze ospitano Tendance 2018 incontri ravvicinati. Un sottotitolo che chiarisce l’idea centrale del festival di danza contemporanea.

Festival TenDance 2018, realizzato con il sostegno di MIBAC e Regione Lazione, patrocinato dal Comune di Latina e giunto alla VI edizione: l’incontro. Pensare ed organizzare un festival vuol dire proprio questo, far incontrare artisti, operatori, critici e studiosi con il pubblico, con i giovani, con la città tutta.

In due settimane un ricco carnet di occasioni d’incontro, intorno a spettacoli, incursioni di danza urbana, laboratori, momenti di riflessione, che mettono al centro un’arte che per sua natura può essere praticata e fruita solo dal vivo: la danza contemporanea, che, attraverso i corpi nei quali è iscritta, trasmette al pubblico, come nessun’altra arte, il riverbero emotivo del presente.

Largo spazio verrà dato in questa edizione 2018 di TenDance ai giovani, intendendo per giovani sia i giovani creatori ed artisti presenti, sia i giovani spettatori e partecipanti ai vari eventi proposti dal festival. Per il coinvolgimento di un pubblico più giovane abbiamo inserito il progetto speciale legato alla messa in scena della Traviata di Artemis Danza di Monica Casadei, che attraverso un laboratorio pratico coinvolgerà direttamente nello spettacolo due gruppi di allievi rispettivamente di OperaPrima e della scuola di danza Tersicore di Latina.

Sono poi previsti tre laboratori gratuiti, sempre dedicati ai più giovani (agli allievi della scuola di danza Piediscalzi a Priverno e agli studenti del Conservatorio musicale a Latina).

Altri due progetti coinvolgeranno gli studenti del liceo artistico di Latina: #Comunicadanza (progetto di Simone Pacini, già felicemente sperimentato in altri festival di danza), un progetto di “social media storytelling” che risponde a un desiderio specifico: coinvolgere gli adolescenti nel festival offrendo loro la possibilità di viverlo dall’interno, rendendoli protagonisti del racconto della sua preparazione, di ciò che accade in scena e del dietro le quinte per costruire un contesto di esperienza e di apprendimento che stimoli la creatività e la progettualità degli studenti valorizzandone le competenze.

Rispetto invece ai giovani il Festival ospita, con diverse formule, cinque autori in residenza, due dei quali, Daniele Albanese (che è anche coprodotto da Tendance) e Tommaso Monza presenteranno a Sezze, in collaborazione con Matutateatro, ad un gruppo scelto di pubblico, vari step della creazione. Il pubblico fornirà dopo ogni incontro un feedback e il lavoro finale sarà messo in scena a Latina.

Mentre Antonio Montanile, Stellario Di Blasi e Valerio De Vita (gli ultimi due anche coprodotti da Tendance) saranno in residenza presso il D.A.F. di Roma, con la collaborazione di The Dance Industry, prima di presentare i loro lavori al festival.

TenDance 2018 avrà anche un pomeriggio dedicato ad un concorso per coreografi emergenti

Tramite una call divulgata a livello nazionale, la direzione artistica ha scelto cinque giovani autori che presenteranno un breve estratto di una loro creazione all’interno di TenDance. Una giuria di esperti del settore sceglierà un unico vincitore che riceverà un contributo alla creazione in forma di coproduzione, e sarà inserito nella programmazione del 2019.

Numerosi gli artisti ospiti del festival, venti spettacoli in sette location diverse, tra i quali, al Teatro Ponchielli, un’opera che reinterpreta un classico della nostra cultura lirica, Traviata di Artemis Danza. Presso OperaPrima Teatro R.OSA, di Silvia Gribaudi, finalista Premio UBU 2017 come Miglior spettacolo di danza 2017, con la performer Claudia Marsicano vincitrice del Premio UBU 2017 come miglior performer under 35.

Avremo anche occasione di vedere Eoika, spettacolo vincitore del Premio Strabismi 2017 e finalista di Intransito 2017, sempre ad OperaPrima Teatro, e di assistere alla performance di danza urbana delle due interpreti Sabrina Vicari e Federica Aloisio che animerà invece il centro della città di Latina, dove anche si esibirà la compagnia italo-spagnola Kor’sia di Mattia Russo e Antonio De Rosa. Anche Marco Chenevier con Quintetto, spettacolo vincitore del Be Festival di Birmingham, sarà ospite di OperaPrima Teatro.

Dalla collaboraione con OperaPrima Teatro nasce anche il progetto Un certo sguardo, ideato da Agnese D’Apuzzo e Zahira Silvestri che vuole essere un incontro, un dialogo, tra gli artisti del festival e un gruppo trasversale di spettatori senza barriere di età e di competenze.

Anche in questa edizione abbiamo voluto dedicare un momento di discussione e riflessione su tematiche legate al mondo della danza e dello spettacolo dal vivo, per realizzarlo abbiamo scelto i suggestivi spazi del Palazzo della Cultura di Latina.  L’incontro di quest’anno, Scrivere la Danza ideato da Danila Blasi e Graziano Graziani vuole indagare il rapporto tra danza e scrittura: sono stati invitati tre scrittori (Veronica Raimo, Lorenzo Pavolini, Paolo Di Paolo), digiuni di danza, a vedere tre spettacoli (Dentro Suono di Irene Russolillo, In-habit di Francesca La Cava e Cedo all’usarmi di Antonio Montanile) e raccontarli con il loro linguaggio, per poi mettere i risultati a confronto con la lingua della critica specialistica (Gaia Clotilde Chernetic, Rossella Battisti, Dalila D’Amico) durante un incontro pubblico.

L’obiettivo è quello di capire se i linguaggi si possono ibridare per rendere il racconto della danza accessibile anche a chi non ne conosce ancora i codici. Ad Attilio Scarpellini sarà affidato il compito di estrarre un lemmario dalla discussione, per fare un’analisi condivisa del linguaggio che usiamo.

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