Grande sintonia e cordialità nell’incontro odierno fra il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, e l’ambasciatore di Francia, Christian Masset, accompagnato dal magistrato di collegamento, Pascal Gand.

Il Guardasigilli italiano, Alfonso Bonafede, e l’ambasciatore di Francia, Christian Massethanno espresso una valutazione positiva sulla cooperazione giudiziaria bilaterale, sia civile, sia penale e manifestato la volontà di affrontare e risolvere alcune criticità. In particolare, il ministro Bonafede ha annunciato di voler superare i problemi sorti nell’esecuzione del mandato d’arresto europeo. Attualmente, infatti, le corti d’appello sono tenute a rifiutare consegna della persona arrestata allo Stato membro che ha emesso il mandato, ogniqualvolta si ravvisino reati – anche solo in parte – commessi sul territorio italiano.

Il ministro ha prospettato due modalità di soluzione di un problema che, per paradosso, porta anche alla scarcerazione della persona, alla trasmissione degli atti alla procura ritenuta competente che, aprendo una nuova indagine, corre il rischio di un “bis in idem”.

Estremo interesse è stato espresso da entrambe le parti per uno scambio di esperienze nell’uso delle tecnologie dell’informazione, e il caso italiano è stato anche lodato dall’ambasciatore francese che ha sottolineato, inoltre, come il modello di cooperazione nell’ambito della giustizia fra i due paesi possa costituire il volano di accordi su più vasta scala.

È stata infine rimarcata la stretta collaborazione esistente nel settore penitenziario con particolare riferimento a programmi di formazione su temi come il contrasto alla radicalizzazione violenta, la detenzione delle donne e il ruolo del lavoro nella riabilitazione e la gestione delle crisi nelle carceri.

By SenzaBarcode Redazione

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