Leonardo Monteiro, nuova proposta a Sanremo

Dopo l’esperienza all’ottava edizione di Amici come ballerino, Leonardo Monteiro è in gara al 68° Festival di Sanremo con Bianca, il suo primo brano.

Reduce dal successo nella finale di Area Sanremo, Leonardo Monteiro spiega che “Il brano racconta la fine della storia d’amore causata da un tradimento” e che il messaggio che vuole lanciare con Bianca, scritto da Vladi Tosetto già autore di Come Saprei di Giorgia per quanto riguarda la musica, e da Marco Ciappelli per il testo, sia un messaggio di speranza perché “Tutte le storie possono finire, ma l’amore dura per sempre”.

Nato a Roma, classe 1990, Leonardo Monteiro è figlio di due ballerini brasiliani, che gli hanno trasmesso, sin da piccolo, l’amore per la musica in tutte le sue forme. Ha studiato danza alla Scala di Milano e studia pianoforte dall’età di 7 anni. Nel 2005, all’età di 15 anni, ha lavorato sotto la direzione di Gheorghe Inacu nella stagione estiva dello Sferisterio di Macerata, con una parte da solista. Nel 2008 ha intrapreso gli studi di canto moderno, e successivamente gospel, presso la Scuola di Musica Cluster di Milano. Sempre nello stesso anno, Leonardo Monteiro ha partecipato ad Amici di Maria de Filippi, nella categoria danza. Nel 2010 si traferisce a New York per seguire corsi di perfezionamento in danza contemporanea, classica e neoclassica. Nel 2013 ha cantato come solista per il coro Monday Gospel al Forum di Assago e nel 2014, nello spettacolo Motown Generation, al Blue Note di Milano.

Nello stesso anno Leonardo Monteiro ha partecipato al progetto di beneficienza Special Stage,una rassegna musicale pensata per intrattenere i pazienti dell’Istituto Tumori di Milano, insieme a Malika Ayane.

Ora è pronto per questa nuova avventura sanremese con in suo primo brano, Il video del brano Bianca, per la  regia di Roberto Pignataro, è visibile al seguente seguendo questo collegamento.

Giuseppina Gazzella

Classe 1984, marchigiana di nascita, cittadina del mondo per natura. Scrive e canta con la consapevolezza, la voglia e la pretesa di fare meglio ogni giorno, e di crescere sempre, perché sentirsi arrivati equivale all’essere morti.

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