Italia Digitale, semplificazione e occupazione

Italia Digitale, made in Italy, semplificazione, sicurezza, partecipazione ed occupazione, sono i temi principali del convegno tenutosi a Roma nella sala Capranichetta dell’hotel Nazionale il 14 settembre scorso.

L’occasione è il cinquantesimo compleanno di Dedem automatica, azienda leader che dal 1962  ci concede di scattare istantanee della nostra vita. Prima con delle semplice fototessere oggi con un prodotto all’avanguardia e altamente tecnologico. I lavori della giornata sono stati molto intensi, succedendosi relatori dal mondo della politica, economia, e sicurezza.

“La trasformazione digitale del Paese è la chiave per rendere efficiente la Pubblica amministrazione, tagliare il debito e promuovere gli investimenti. L’Italia deve finalmente imboccare questa strada perché serve alla crescita. Questo è ciò che deve fare una politica credibile, rendendo protagoniste le imprese italiane che in questi anni hanno fatto innovazione, sviluppando un enorme patrimonio di know-how digitale. È tempo di una classe dirigente all’altezza”. L’invito è lanciato da Stefano Parisi leader e fondatore di Energie per l’Italia.

Il digitale e la sicurezza in campo giudiziario

“Siamo in tempi di innovazione, ma qual è il momento nella storia dell’umanità dove il tema dell’innovazione e della ricerca non ha caratterizzato economie ma vita di tutti i giorni”. A dirlo è Donato Ceglie, Magistrato e continua “oggi c’è una specie di imbuto dove si fermano una serie di contraddizioni e problemi, quando invece ritengo, che in particolare per il comparto giudiziario, non dovrebbe essere così sovraesposto rispetto ad una serie di temi e di problemi che dovrebbero essere drenati e affrontati molto prima. Prima che si traduca in giudiziario e prima che si traduca in processo. Perché quando tutto si traduce in giudiziario e processo, non c’è organizzazione giudiziaria al mondo che lo possa gestire. In particolare un’organizzazione come la nostra che ancora in tema di informatizzazione e  digitalizzazione ha molto da imparare e praticare”.

“Dal punto di vista della lotta alle problematiche che riferiscono proprio alla sfera della sicurezza”  interviene Sergio Abate comandante dei carabinieri Ris di Roma “Il processo di miglioramento è costante. Lo sforzo è quotidiano, per raggiungere livelli di professionalità e di evoluzione tecnologica tali che possano fornirci quella marcia che consenta a a noi come forze di polizia e di conseguenza al cittadino, di ottenere un livello di sicurezza più elevato”.

Nuove tecnologie e politica

“Oggi – ha argomentato il Senatore Gaetano Quagliariello -, con l’affermazione delle nuove tecnologie, affinché questi spazi resistano in un contesto globalizzato, serve una massa critica e c’è bisogno di poter sfruttare i servizi digitali in tutte le loro potenzialità. Ciò pone dei problemi a tutto il nostro Paese ma in particolare al Sud”.Come ha ricordato l’imprenditore Roberto Saccone, infatti, il mondo delle Pmi italiane ha una maturità digitale ancora insufficiente: secondo una ricerca della società di consulenza strategica Roland Berger è bassa nel 35% dei casi e media nel restante 65% per le aziende fino a 50mln di fatturato, dei casi.

“Dobbiamo aiutare le imprese – ha esortato la Senatrice Cinzia Bonfrisco – a sfruttare le nuove opportunità date dalla cosiddetta Industria 4.0 per aiutarle nell’innovazione e nel miglioramento dei processi industriali. La ripresa degli investimenti pubblici nell’infrastrutturazione digitale è un segno incoraggiante e l’impegno di Cassa Depositi e prestiti non potrà che ridare la linfa necessaria al recupero di quel digital divide che ci separa dagli altri Paesi”.

A fondo pagina uno stralcio dei primi interventi moderati da Federica De Sanctis giornalista di Sky Tg24. Sono intervenuti,  Sergio Abate, Donato Ceglie, Filippo De Vita, Roberto Mattei, Domenico Rossi, Stefano Parisi  nella prima sessione dal titolo La trasformazione digitale una scelta e non un destino. La seconda sessione dal titolo Digitali l’importanza di essere italiani, la tradizione del made in Italy sposa le nuove tecnologie ha visto Cinzia Bonfrisco, Michele Costabile, Andrea Montelpare, Gaetano Quagliariello, Roberto Saccone e Giancarlo Sangalli.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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