Monica Cattaneo e Claudio Palmulli “La strana Coppia” vincente

Al via la “strana coppia” del Roma Road Runners Club: Monica Cattaneo e Claudio Palmulli. Lui, della Lazio e con tetraparesi, lei, della Roma e con una neurofribomatosi bilaterale di tipo 2.

Lui, Claudio Palmulli, carrozzato e neofita di questo sport. Lei, Monica Cattaneo, con un passato sportivo agonistico alle spalle. Lui, poco più che trentenne, lei alla soglia dei 50. Un assaggio di quanto la volontà possa su tutto e tutti, lo hanno già dato domenica 12 marzo, al traguardo della mezza maratona più partecipata d’Italia, la Roma-Ostia. Sono loro… i veri protagonisti silenziosi di questa ennesima sfida dello sport.

Lui che dedicherà questa corsa ad un bambino speciale, il piccolo Jay. Lei,al suo amico del cuore recentemente scomparso, l’attore Tomas Milian. La vita, che è fatta essenzialmente di momenti, in una particolare circostanza di solidarietà, li ha fatti incontrare e, da quel momento, i loro destini di amicizia si sono incrociati e non si sono più lasciati.

Claudio, pur di iniziare a correre, ha seguito un regime alimentare che lo ha fatto dimagrire 40 chili.

Successivamente, è stato affiancato da Maria Rosaria Mezzullo, personal trainer degli Esperti della forma fisica; e poi è arrivata Monica, che ha iniziato ad allenarlo su strada e con cui ha pianificato determinate gare da affrontare. Il vero obiettivo per il 2017 di Claudio Palmulli è di riuscire a tagliare il traguardo della maratona di Roma, città dove è nato e risiede. Ma Claudio affronta questo impegno prefiggendosi un ulteriore traguardo. Non importa, infatti,cosa si trova alla fine di una corsa: fondamentale è quello che si prova mentre si corre, consapevoli di farlo non solo per se stessi, ma anche per ragioni che ci si è posti come ulteriore obiettivo finale.

La maratona di Roma che Claudio Palmulli, coadiuvato da Monica Cattaneo, sosterrà domami, non rappresenta solo un’impresa sportiva, ma qualcosa di più

Infatti, questo traguardo rappresenta il proprio impegno oltre lo sport. Infatti, avere la forza di mettere in pratica uno sforzo non comune, significa anche lanciare un messaggio ben preciso, ossia che: “…. nessuno nasce predestinato per ottenere grandi risultati, ma può riuscire a conquistare qualcosa di importante attraverso il lavoro quotidiano, il sacrificio, la dedizione continua e, soprattutto, pensando oltre la disabilità”.

Alla base di tutto vi è il riconoscimento dei diritti dei diversamente abili e l’eliminazione di qualsivoglia forma di discriminazione, al fine di permettere ed assicurare a tutti il raggiungimento di una piena partecipazione ed eguaglianza all’interno della collettività. Parlare dello sport per i disabili, in chiave di valore e di recupero di senso alla propria vita, significa parlare di un formidabile strumento potenzialmente alla portata di tutti. Significa offrire concrete speranze di riappropriarsi dell’autostima, prima leva della salute interiore, quando il limite fisico sembra chiudere tutte le prospettive. Claudio per rafforzare questo concetto e anche per mancanza di fondi, correrà con una normale carrozzina da passeggio, molto più pesante e non tecnicamente all’avanguardia come una allestita per la corsa su strada, tipo “handbike”.

Ma la sua storia di rinascita e di testimonianza ha già raccolto un frutto più che concreto: la presenza, al suo fianco, del Presidente di Assotutela, Michel Maritato, che lo sponsorizzerà per correre, il prossimo anno, la maratona di New York e per trovare i fondi per l’acquisto di una handbike. Ecco, allora, che il miracolo non è tagliare un traguardo, perchè quel traguardo Claudio l’ha già raggiunto, ma aver avuto il coraggio di partire…Uno slogan accompagnerà la loro impresa, il seguente:

Buona corsa “strana coppia” – vincete anche per chi non può, ma sogna di farlo

SenzaBarcode Redazione

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