Arte e Cultura

Clitennestra, voi la mia coscienza io il vostro grido. Regia Alessia Tona

Clitennestra  voi la mia coscienza io il vostro grido, ripropone attraverso un linguaggio  contemporaneo,  vicende che oggi ci appaiono quotidiane e alle quali non diamo il valore realmente drammatico che incarnano.

Unendo il mito di Clitennestra a un fatto di cronaca nera, il massacro di Novi Ligure, forse il primo che ha suscitato un interesse più alto tra i fatti di cronaca nera, lo spettacolo  mette in evidenza lo sfruttamento del dramma come strumento mediatico,  e non come spunto di riflessione umana. Si è sentito il bisogno di raccontare qualcosa che va al di là dell’azione teatrale: due vicende agite in simultaneità, per riportare alla luce, senza filtri, immagini chiare, e crudelmente troppo vicine.

Lo grida questa Clitennestra “ voi la mia coscienza”, ed in questo atto in cui restiamo osservatori distanti di vicende quali la giustizia personale, non ci resta che prendere una decisione sul cosa sia il bene, e cosa invece male in tutto questo. Dobbiamo per dovere umano avere una nostra visione dei fatti. Nessun nome può essere dato  a questi eventi crudeli, ma può esserci  e deve esistere un giudizio personale, giudizio che giorno dopo giorno deleghiamo. Così si annienta la coscienza lasciando che un grido, forse il nostro, diventi solo un flebile eco.

Clitennestra, voi la mia coscienza io il vostro grido

Regia Alessia Tona. Con: Eleonora Lipuma, Maddalena Serratore, Paola Cultrera, Adele Dell’Erario, Silvio De Luca, Marco Masiello, Antonio Bandiera. Voce off: Maurizio Canforini. Assistente alla regia: Antonio Bandiera. Makeup & Hairstyle: Marta Serratore. Scene e costumi: Nike Teatro.

Teatro Furio Camillo, Via Camilla 44.
Dal 10 al 12 Febbraio 2017, venerdì e sabato ore 21:00, domenica ore 18. Per info e prenotazioni : 06 97616026 / 392 8088371. clitennestrawip@libero.it. Pagina Facebook

Sheyla Bobba

Classe 1978. Appassionata di comunicazione e informazione fin da bambina. Non ha ancora 10 anni quando chiede una macchina da scrivere come regalo per il sogno di fare la giornalista. A 17 anni incontra un banchetto del Partito Radicale con militanti impegnati nella raccolta firme per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti e decide che avrebbe fatto comunicazione e informazione, ma senza tesserino. Diventa Blogger e, dopo un po’ d’inchiostro e font, prende vita il magazine online SenzaBarcode.it Qualche tempo dopo voleva una voce e ha creato l’omonima WebRadio. Con SBS Comunicazione e SBS edizioni si occupa di promozione editoriale e pubblicazione. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è “sei tutta tuo padre”.

error: Condividi, non copiare!