Rete Lotta in Comune: unire le tante vertenze di Roma Capitale

Riceviamo e pubblichiamo. “La scelte di Rete Lotta in Comune è appoggiare le varie vertenze oggi in atto”.

La riunione della RETE “LOTTA IN COMUNE” del 20 settembre 2016 (svolta a seguire dell’assemblea-presidio del Raggruppamento operatori – operatrici sociali in lotta all’Assessorato alle politiche sociali di Roma Capitale, con incontro con Direzione del Dipartimento e l’Assessorato) con la presenza di delegati sindacali, di lavoratori e
lavoratrici organizzati delle molte vertenze in atto nelle nostra città, ha deciso per la partecipazione ad una prima azione in Campidoglio il 4 ottobre, già organizzata dalla Carovana delle periferie ed altri, per porre delle domande alla Sindaca Virginia Raggi, a 100 giorni dal suo insediamento e come ulteriore momento di collegamento tra le varie situazioni cittadine.

Ricordiamo che oltre ai dipendenti comunali, in lotta da quando hanno votato NO al referendum sulla preintesa del contratto decentrato unilaterale (marzo 2015) e che hanno presentato documenti e richieste alla nuova Giunta a Roma, sono in mobilitazione i lavoratori dell’AMA e dell’ATAC ma anche di tante altre situazioni in lotta rappresentate nella Rete.

Dai lavoratori dei canili comunali in autogestione dal 1° maggio, ai lavoratori e lavoratrici delle portinerie delle case di riposo, con posti di lavoro a rischio per un bando vinto al ribasso del 50%, ai dipendenti della Roma Multiservizi, di quelli con affidamenti AMA in scadenza o del bando della GLOBAL SERVICE, che è stato riproposto nuovamente dividendo la città in 5 lotti, agli AEC per le ore tagliate di assistenza agli alunni disabili nelle scuole comunali e statali (scuola dell’obbligo).

Nonché dei diversi settori e servizi a rischio (Centri Diurni Alzheimer, SPRAR, Case Famiglia, servizi di assistenza a disabili SAISH, anziani SAISA, minori SISMIF, …), oltre alle situazioni relative ai servizi e progetti di inclusione sociale (per rom, sinti, camminanti… con servizi chiusi come scolarizzazione rom o gestione campi attrezzati) fino ai lavoratori dell’Azienda Speciale Farmacap (sempre a rischio di privatizzazione) e di altre aziende partecipate di cui ancora non si conoscono i percorsi futuri (vedi Zètema).

Le scelte della RETE LOTTA IN COMUNE

Sono quelle di appoggiare le varie vertenze oggi in atto di cui abbiamo accennato prima (e tra i dipendenti comunali, in particolare quelle relative al problema del precariato e dei vincitori o idonei ai concorsi pubblici, a quello delle Biblioteche comunali, i problemi della Polizia locale e quelli dei Servizi Anagrafici e di Stato civile) e di richiedere a tutti i movimenti, le strutture sindacali conflittuali o all’Opposizione interna alla CGIL, alla cittadinanza, di costruire in maniera congiunta una piattaforma con la quale confrontarsi con la Giunta Raggi.

Per noi, sono da considerarsi prioritari questi primi punti:

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