Roma Capitale: Caos e disorganizzazione negli uffici anagrafici

Al via la carta d’identità in formato elettronico a Roma, regna caos e disorganizzazione negli uffici anagrafici, dalla semplificazione potenziale alla difficoltà supplementare.

“Tra pochi giorni i cittadini romani potranno disporre della carta d’identità in formato elettronico, ma Roma Capitale rischia di fare una nuova figuraccia per il caos e la disorganizzazione che sta caratterizzando questa novità” dichiara Mary Garau, RSU nei servizi anagrafici del IX Municipio (Laurentino).

“Quanto sta accadendo assume contorni paradossali: le disposizioni normative che ne regolano l’erogazione non sono state messe a disposizione degli operatori, la formazione per il rilascio è stata effettuata mentre il personale era impegnato nel servizio elettorale e quindi impossibilitato a partecipare; a ciò si aggiunga la quasi contestuale chiusura degli sportelli bancari presenti nei municipi per la fine della convenzione con gli istituti di credito”.

Prosegue la sindacalista Mary Garau

“Tanto i Lavoratori di questi servizi che i cittadini sono sulla stessa barca: noi colpiti con orari inutili e soggetti ad una riduzione di stipendio derivante dall’atto unilaterale residuo della Giunta Marino e della gestione commissariale di Tronca e i cittadini colpiti dal l’improvvisazione e dall’incapacità di gestione e programmazione della dirigenza” puntualizza la rappresentante sindacale.

“Alla richiesta di incontro alla segreteria della Sindaca Raggi di Asbel-Cnl, RSU Indipendenti e SGB, al pari di altre sigle sindacali di base, prospetteremo soluzioni adeguate anche nell’interesse dell’utenza che dalla semplificazione potenziale riceve invece una difficoltà supplementare” conclude la Garau.


Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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