Michel Maritato, minacce di morte al presidente Assotutela

Michel Maritato, già candidato sindaco a Roma e presidente di AssoTutela è stato minacciato di morte ieri sera. Solo due giorni fa ha emesso denuncia su brogli elettorali e 35mila scheda mancanti.

L’associazione AssoTutela da tempo si occupa di tutela del cittadino, specialmente in ambito sanitario, il presidente Michel Maritato, candidato sindaco per Roma nelle recenti amministrative è stato minacciato di morte ieri 9 giugno.

AssoTutela da sempre combattente contro la malasanità, le banche ed Equitalia, la minaccia arriva all’indomani della denuncia che lo stesso Michel Maritato ha presentato riguardo a brogli elettorali ed anomalie nel conteggio dei voti a Roma.

Una minaccia che ha raccolto condanna e sdegno dall’intero mondo politico ed associazionistico. Le minacce “Sono il gesto violento di chi usa l’anonimato per nascondere la propria viltà”, condanna Michel Maritato e prosegue “sappiamo sempre essere efficaci e per questo facciamo paura”.

Modalità mafiosa per le minacce a Michel Maritato

Michel MaritatoTutto è avvenuto su via Casilina ieri sera verso 19.30, dove due individui su una moto nera mentre rincasavo mi hanno affiancato invitandomi con fare minaccioso a farmi i fatti miei sui brogli elettorali 2016. Nonostante tutto, non ci fermiamo e questa mattina andrò in procura a depositare querela chiedendo il sequestro del materiale elettorale. 35 mila schede elettorali svanite nel nulla, verbali bianchi e decine di sezioni mai scrutinate… la verità va conosciuta!” chiosa il presidente di AssoTutela.

Anche durante la campagna elettorale abbiamo assistito ad imboscate e violenza, ricordo l’attacco al gazebo di CasaPound dove è stato ferito anche un disabile, o a Milano le vetrine distrutte e imbrattate del comitato della Gelmini.

Da SenzaBarcode e da noi tutti la massima solidarietà a Michel Maritato, ad AssoTutela e a tutte le persone che si stanno occupando di smascherare brogli e ingiustizie, augurandoci che non accadano mai più atteggiamenti violenti e deplorevoli e che subito si prendano provvedimenti.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Un giorno ha pensato che SenzaBarcode era il nome giusto per definirsi, poi ha fondato il sito. Qualche tempo dopo voleva una voce, e ha fondato la WebRadio. Antipatica per vocazione. Innamorata di suo marito. Uno dei complimenti che preferisce è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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