Ignazio Marino ed il popolo della rete: in scena la farsa finale

Ignazio Marino, finalmente l’italico tifoso dalla tv ed e dai giornali passa alla rete. La fine urlata di  una amministrazione sopra alle righe

Si sa che il nostro è un popolo di tifosi, e quindi non meraviglia che una vicenda imbarazzante per Roma ed i suoi cittadini invece di destare in tutti un minuto di riflessione scatena il siparietto finale tra tifosi della curva sud e quelli della curva nord.

MarinoNon c’è che dire, in questi due anni di amministrazione Ignazio Marino l’immagine di Roma è sprofondata, sia per cause non riconducibili all’attuale amministrazione sia per cause riconducibili ad imperdonabili leggerezze. E’ finita troppe volte sui giornali di tutto il mondo, dalle polemiche di “colore” sulla Panda Rossa a quelle ben più serie di Mafia Capitale -ricordiamo che un buon numero di componenti di questa amministrazione sono stati rinviati a giudizio per quei reati-; dalle diatribe con Papa Francesco Urbi et Orbi allo scandalo per gli scontrini dei ristoranti. Non c’è che dire, una bella esposizione universale che poteva essere evitata con un minimo di prudenza e toni più pacati, anche e soprattutto in considerazione della gravità dei problemi romani.

Roma trampolino di lancio?

La logica che Roma deve essere un trampolino di lancio per mete più ambiziose ha fatto secchi ben quattro sindaci: Rutelli e Veltroni concorrenti trombati per palazzo Chigi, Alemanno bruciato definitivamente e Marino che ad ambizione non è inferiore agli altri, ma volendogli veramente bene riuscirà a strappare un altro seggio da parlamentare liberal alle prossime elezioni, o male che vada diventerà l’improbabile candidato dei vari Landini e Cofferati, ma difficilmente avrà carisma e storia per cantare: “Compagni avanti, il gran Partito noi siamo dei lavoratori”, anche perché se lo prendono i lavoratori di Roma Capitale dopo il taglio del salario accessorio rischia di essere metaforicamente linciato. La partita non sembra quindi chiusa, anche perché adesso si scatenano le dietrologie cospirative.

Il complottista

Renzi vs Marino, non eletti contro eletti, costruzioni mediatiche a tavolino piene di infamia contro la verità e la purezza del “cacciato”. Ci attende questo dai blog più in voga del momento, ma anche da quelli in perdita di consensi verticale, anche perché si sa che la rete non perdona: sei trasversale e tutti hanno motivo di bersele, diventi di parte e tagli di netto una parte di utenti senza catturare quelli che già prima non ti leggevano. Ma il tam tam della rete già è partito, bisogna salvare “i buoni”, soprattutto se questi buoni qualche favore d’immagine e consenso lo hanno fatto. Un passo indietro, Ignazio Marino pur avendo avuto un voto molto ampio non harivoglio il mio sindaco mai veramente conquistato la città, i voti sono arrivati da quelli del “Modello Roma” attualmente sotto accusa per gli impicci nelle passate legislature e che ben si erano piazzati all’interno anche di questa; e pensare che sarebbe cambiata musica con certi direttori d’orchestra è idea un po’ infantile: come pensare che il quadrato per magia diventa tondo.

Ma il tifo da stadio diventa inarrestabile, i veri manovratori di queste dinamiche lanciano il sasso perché sanno che un po’ tutti vogliono partecipare e dire la propria, e se monto oggi una campagna pro Marino domani sono appetibili per fare una campagna pro candidato.

Fallimento

Marino ha fallito, è innegabile, e ha fallito nel peggiore dei modi: nell’incertezza. Non ha saputo gestire i rapporti con nessuno volendo ridurre tutti a lobby potenti, mossa riduttiva e sciocca. Cosa avrebbero dovuto dire i dipendenti dopo un taglio di 300 euro netti su uno stipendio di 1300: grazie? Avrebbero dovuto osannare il Primo Cittadino? Che avrebbero dovuto fare gli autisti ATAC, i dipendenti AMA o i tanto odiati vigili dopo i calci e la valanga di melma ed insulti provocata ad arte ad ogni tentativo di colloquio con l’amministrazione? Cantare le lodi dei loro carnefici? Cosa avrebbero dovuto fare gli operatori turistici dopo il tentativo di piano bus che ne avrebbe decretato un aumento delle spese a più zeri: giubilare la magnificenza dell’assessore? E così avanti per tutti quelli che, pur non essendo associati a delinquere come qualcuno vuol far credere, non hanno fatto altro che esprimere insoddisfazione: educatrici, commercianti, imprenditori, periferie.

E come abbiamo scritto in altro articolo il Giubileo che potrebbe portare un serio aumento di PIL ed incremento elettorale è troppo importante per lasciarlo in gestione a chi non ha dialogato ma ha fatto solo dell’arroganza virtù.

SenzaBarcode Redazione

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