USI, Bando di gara e procedura comparativa sui canili e oasi felina

Bando di gara e procedura comparativa sui canili e oasi felina (gattile), lo spettro di Mafia Capitale si aggira ancora. La lotta contro il sistema di Mafia Capitale e le mani su appalti pubblici prosegue anche ad agosto.

Riceviamo e pubblichiamo

20 agosto 2015 dalle 10.30, lavoratrici e lavoratori dei canili in lotta, in assemblea sindacale e “social corner” in concomitanza con incontro ottenuto con assessorato all’ambiente, promosso da Usi e Rsa – Rls interna dei canili, convocati oltre all’ Unione Sindacale Italiana all’incontro anche i sindacati CGIL F.P. e Fisascat Cisl.

Anche ad agosto, durante il periodo di ferie, la lotta per difendere posti di lavoro, continuità lavorativa e dei servizi alla cittadinanza non ha soste. Domani 20 agosto 2015, in concomitanza con incontro ottenuto con l’Assessorato alle Politiche Ambientali di Roma Capitale sulla vicenda bando di gara e procedura comparativa selettiva per i canili comunali e l’oasi felina (gattile), che vede convocati i sindacati USI, CGIL F.P. e FISASCAT CISL, che hanno contestato alcuni criteri e la carenza di garanzie occupazionali, di continuità del servizio dei dipendenti che lavorano nei canili da molti anni, è prevista una assemblea sindacale con annesso “social corner”, da parte di lavoratori e lavoratrici.

Oggetto della protesta, il fatto che il testo della procedura di gara propedeutica al bando vero e proprio, è quello vecchio di mafia capitale soseso e poi annullato dopo le proteste di sindacati e dipendenti l’anno scorso a dicembre 2014, riproposto con qualche variazione. I soldi messi per il budget, per far funzionare i canili comunali pubblici e l ‘oasi felina, specie per il canile più grande della Muratella, dove sono attivi molti servizi alla cittadinanza tra i quali quello delle adozioni, hanno avuto una sensibile diminuzione, che non permetterebbe di garantire la stessa qualità dei servizi erogati (anche di supporto ai canili privati in convenzione, che utilizzano le prestazioni di chi lavora al canile comunale come dipendente nell’associazione onlus che gestisce attualmente il canile e con il contratto collettivo delle cooperative sociali applicato integralmente, quindi salari e stipendi sono quelli previsti dal contratto e simili a quelli di migliaia di operatori e operatrici sociali della capitale e a livello nazionale, non i millantanti stipendi d’oro pubblicati con notizie poco attendibili su alcuni giornali …) e soprattutto a forte  rischio diverse decine di posti di lavoro, quindi con possibili licenziamenti ed esuberi nonostante sia potenzialmente prevista la clausola di salvaguardia sociale e di  continuità lavorativa e salariale.

Infatti, la procedura comparativa da un lato cita delibere comunali e il rispetto del CCNL “di settore”, mentre poi è smentita dal fatto che il budget non coprirebbe nemmeno il costo complessivo del lavoro e le spese organizzative a fronte di una serie di servizi da garantire per la cittadinanza e il benessere degli animali, sono compresse. Non si tratta di un risparmio effettivo di spese e costi aggiuntivi o di sprechi, si badi bene, ma solo di voler scaricare sui lavoratori e lavoratrici, comprimendone salari e numero di persone necessarie e sufficienti (a Muratella stiamo parlando di meno di 90 persone in totale, molti part time su un totale di circa 130 persone su tutti i lotti tra canili e oasi felina) per dare un servizio efficiente, efficace, ben gestito alla cittadinanza romana e della provincia, oltre a garantire il benessere degli animali e la loro tutela dal randagismo, dall’abbandono, dall’utilizzo improprio degli animali (non è di oggi il fenomeno di adozioni illecite o non controllate o l’utilizzo di cani per combattimenti “gladiatori” o come strumenti veri e propri per fini criminali).

La stessa clausola di salvaguardia, esplicitamente prevista dal CCNL Cooperative Sociali, sarebbe aggirata e sminuita se a fronte di un budget inferiore nel lotto del canile di Muratella alla Magliana a quello precedentemente previsto, i soggetti che si aggiudicherebbero la selezione, della durata di 4 mesi da settembre a dicembre 2015, facessero una offerta “economicamente vantaggiosa” ancora inferiore, di fatto un massimo ribasso camuffato, che non garantirebbe i posti di lavoro attuali e men che mai un livello qualitativo e quantitativo di prestazioni e servizi…un bel regalo alle cordate e interessi che si aggiravano un anno fa, anche sui canili e gattili di Roma Capitale, dove tra i partecipanti erano stati inseriti le cooperative e associazioni dell’area e in stile “mafia capitale” . Se questa operazione riesce, poi quando sarà fatto il bando di gara europeo vero e proprio, il danno
sarà già operante e diventerà anche questo un appalto appetibile meno lavoratrici e lavoratori, specie i sindacalizzati che hanno resistito in questi 10 anni al peggioramento di condizioni di servizio e di lavoro e alla dequalificazione del servizio, il Comune nonostante ripetute richieste e solleciti, anche dal fronte sindacale autorganizzato (USI). In una valutazione di costi benefici e di risparmi, non ha mai voluto prendere in seria considerazione l’ipotesi della gestione diretta ripubblicizzando il servizio e assorbendo la forza lavoro utilizzata e già esternalizzata. 

Clausole di salvaguardia aggirate

e che non rispettano nemmeno le tanto sbandierate disposizioni dell’Autorità nazionale Anticorruzione, di cui si riempiono la bocca gli amministratori comunali e i dirigenti capitolini, per giustificare bandi di gara ribassati e condizioni di lavoro, occupazionali e salariali peggiori. Infatti le stesse Linee guida per il terzo settore, cooperative sociali e onlus per i servizi pubblici dell’ANAC in un documento che dovrebbe essere di normale applicazione negli appalti pubblici anche in questo settore, proprio per evitare infiltrazioni criminali e poco lecite anche in questo genere di attività.  l’ANAC nelle sue linee guida nazionali, ha indicato che debba essere garantita e inserita la clausola sociale di salvaguardia occupazionale e di continuità lavorativa, in linea e in sintonia con quanto è previsto e disciplinato dai contratti collettivi di lavoro come quello di riferimento delle Cooperative Sociali da quasi 20 anni e che meccanismi poco opportuni rimessi in campo ad agosto dal Comune di Roma, stanno smantellando con forti rischi occupazionali (almeno difendiamo i posti di lavoro stabilizzati che ci sono, se non si riesce a creare sviluppo e occupazione aggiuntiva, dichiarano al sindacato autorganizzato USI) e di tenuta qualitativa dei servizi pubblici, anche in termini di controllo effettivo sugli appalti e procedure di gara.

I lavoratori e le lavoratrici non sono disposti nemmeno ad agosto, durante le ferie, a permettere tutto questo senza lottare e difendersi collettivamente e sindacalmente, domani in concomitanza con l’incontro saranno in assemblea sindacale dalle 10.30 presso l’Assessorato alle Politiche Ambientali (come tutelato dallo Statuto dei Lavoratori all’articolo 20 della legge 300) e faranno sentire in modo pacifico ma chiaro le loro ragioni e argomentazioni con il classico “social corner”, sostenute dai sindacati che si sono sempre schierati dalla loro parte. Anche diverse associazioni animaliste si stanno posizionando a favore di lavoratori e lavoratrici e della genuinità dei servizi operati nei canili comunali e per servizi di qualità superiore ai bandi “chiacchierati” 

SenzaBarcode Redazione

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