IPAB, Aurigemma “Zingaretti nomina commissario incompatibile”

IPAB, “Zingaretti nomina commissario incompatibile. Altra clamorosa gaffe” dichiarazioni del Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma

Riceviamo e pubblichiamo

“Sono mesi che Zingaretti fugge dal consiglio, dimostrando la sua totale inadeguatezza nell’affrontare i problemi. Abbiamo assistito a lanci di falsi numeri sulla crescita, smentiti poi seccamente dai dati inps e istat. In quest’ultimo periodo, sono numerose le brutte figure e gaffe del governatore, adesso però si sta sfiorando il grottesco.

Infatti, come riporta affaritaliani.it, è decaduto il commissario dell’ Ipab della SS.Annunziata Giovanni Agresti perché, a seguito delle verifiche dell’anticorruzione, si scopre che è incompatibile. Il motivo è dato dal fatto che una società legata ad Agresti gestisce due cliniche private autorizzate, accreditate e operanti in convenzione con la regione Lazio. Ma l’aspetto che rende assurda, quasi tragicomica l’intera vicenda, è rappresentato da un particolare: Agresti viene nominato a febbraio da Zingaretti. E proprio tre mesi prima, sempre Zingaretti aveva firmato l’accreditamento di un presidio sanitario gestito proprio dalla società di Agresti stesso. In sintesi, se il Governatore fosse stato un minimo più attento, si sarebbe reso conto della gaffe a cui andava incontro. E se non è in grado di evitare di commettere questi scivoloni, come potrà affrontare i problemi della nostra regione.

Zingaretti sta dando prova di incapacità quasi ogni giorno: le sue politiche, su alcune tematiche come i trasporti e la sanità, sono fallimentari. Adesso, a settembre deve uscire dal suo esilio – tra l’altro è vergognoso che un governatore chiuda in anticipo il consiglio per scappare e per non rispondere ad alcuni comprensibili dubbi dopo lo scandalo mafia capitale – e deve venire in aula. In quell’occasione, con grande onestà dovrà spiegarci se è in grado di continuare a governare questa regione e se vuole proseguire. Noi abbiamo sempre dimostrato grande senso di responsabilità nel fornire un contributo propositivo al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini del Lazio, che resta la nostra priorità, ma è il momento di fermarci. Zingaretti sta dando prova di pressappochismo e, soprattutto, di totale incapacità e inaffidabilità. Silenzi, scaricabarile, fughe, falsi annunci: in due anni questi sono stati gli unici segnali della politica di Zingaretti. Ossia niente. Tutto ciò mentre i reparti degli ospedali chiudono, l’irpef è alle stelle, i comuni non riescono più a governare visti i drastici tagli di risorse effettuati a livello nazionale. Per non parlare dei trasporti, delle condizioni in cui sono costretti viaggiare i pendolari del Lazio.

Beh, i problemi sono tanti, ma ciò che preoccupa maggiormente è l’immobilismo di un presidente, che non si rende conto della gravita della situazione. A settembre, Zingaretti si troverà di fronte a un bivio: o è in grado di andare avanti senza fughe; oppure se crede di non avere più una maggioranza coesa, fermiamoci e ridiamo mandato agli elettori”

SenzaBarcode Redazione

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