Capri, settimana del futuro. Scienza e arte per la vita dal 20 al 27 luglio 2015. Diretto da Massimiliano Finazzer Flory

Riceviamo e pubblichiamo

Che cos’è la cultura? Perché ne abbiamo bisogno? Da queste domande inizia a Capri un Festival dedicato alla relazione tra scienza e arte intorno ai temi della vita. Diretto da Massimiliano Finazzer Flory, promosso dall’Assessorato alla Cultura ed Eventi della Città di Capri in collaborazione con il Polo Museale della Campania e il prezioso sostegno di John Richmond, con la presenza di artisti e scienziati coinvolti nei luoghi più belli dell’isola con conferenze dibattiti spettacoli concerti e libri dal 20 al 27 luglio.

«Con questo Festival siamo consapevoli – dichiara Finazzer Flory – che se l’Italia rinuncia alla conoscenza non avrà più uno stile riconoscibile e rappresentabile. Lo stile italiano non si interiorizza. Va trasmesso. E può essere perfino perduto. Mi piace citare un’affermazione di Pier Paolo Pasolini quando dice “non si tratta di conoscere la seconda legge della termodinamica … ma di fare nostro il rischio della scienza, che non proietta nessun idillio nel futuro, ma ipotesi dopo ipotesi mette continuamente a repentaglio tutto, e non vede nel futuro che una serie di nuove ipotesi…”

Da questo punto di vista l’eroe del nostro tempo è e continuerà ad essere il nostro Leonardo da Vinci. Soprattutto se prendiamo sul serio quanto giustamente indica Fritjof Capra “abbiamo bisogno urgente di una scienza che ci riconnette alla Terra vivente. Questo è precisamente il tipo di pensiero e di scienza che Leonardo da Vinci precorse è delineò cinquecento anni fa, al culmine del Rinascimento all’alba della moderna età della scienza”.

L’arte di Leonardo gli serve nella sua ricerca insistente dei segreti nascosti della vita. La sintesi Leonardesca è una sintesi tra arte, scienza e design; e in ciascuna delle tre dimensioni riconosce la natura come guida e modello.

Leonardo capiva benissimo che alla fine, la natura e l’origine della vita sarebbero rimaste un mistero.

Da qui si evince che cosa ci aspettiamo dalla Settimana di un Futuro che già c’è. Non solo di abbandonare l’idea che esistano due culture, quella umanistica e scientifica, ma anche e soprattutto come direbbe il mio Leonardo

“nessuna cosa si può ne amare ne odiare se non sia ha una grande cognizione di quella”.»

Programma SETTIMANA DEL FUTURO dal 20 al 27 luglio 15

By SenzaBarcode Redazione

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