Om namah shivaya, la musica per l’anima

La via per ritrovare la calma e la serenità interiore passa anche attraverso la musica, come quella che riprende il più famoso e potente mantra dell’induismo.

Sono le sei sillabe più importanti del pensiero filosofico e religioso dell’Oriente: Om Namah Shivaya (pronunciabile più o meno come Aum Num-ha Shi wuai) è il canto tradizionale elevato a Siva, il mantra in grado di redimere e produrre benefici per il corpo umano. Andiamo a scoprire cos’è più precisamente e come si intona.

Le sillabe. Om (la sillaba sacra per eccellenza), e poi na, mah, shi, VAA, ya: ecco le sei sillabe che si potrebbero definire quasi miracolose, in grado – quando cantate correttamente – di attivare alcuni centri energetici all’interno del nostro corpo quando ci si immerge in meditazione. Tra le altre cose, le sillabe rappresentano i cinque elementi di terra, acqua, fuoco, aria e spazio. La traduzione letterale è “mi inchino a Siva”, oppure “sia lode a Siva”, e si fa dunque riferimento a una delle divinità principali dell’induismo, la religione più antica del mondo. Shiva rappresenta la realtà suprema, il Sé interiore che rimane intatto anche dopo tutto finisce, ed è anche il nome dato alla coscienza che abita in tutti. Siva anche considerato il più grande degli yogi, il signore della meditazione e di tutto ciò che è mistico e misterioso nelle pratiche indu.

Il mantra. Om Namah Shivay è un potente mantra: di solito si dice che ripetere continuamente mantra nel proprio cuore equivale ai benefici delle pratiche di yoga e meditazione. Il vantaggio è che non c’è bisogno di esercizi fisici, rituali o cerimonie, né attendere un momento specifico o recarsi in un luogo particolare: il mantra può essere ripetuto da chiunque, giovane o vecchio, ricco o povero, e chiunque può raggiungere la purificazione.

La musica. Il modo migliore per concentrarsi e far risuonare l’Om Namah Shivay è ricavarsi un angolo silenzioso e tranquillo a casa propria o all’esterno, sedendosi in posizione comoda: poi si comincia a ripetere il mantra, dapprima nella mente e poi a voce alta. Per aiutarsi in questa operazione, si può ascoltare il coro tipico dell’indu nella registrazione su cd, che darà l’impressione di partecipare a una seduta con tantissime persone e fedeli, oltre che offrire una importante guida per la corretta pronuncia delle sillabe. In rete, poi, ci sono numerosi video che riprendono il canto di questo mantra, come ad esempio “Om Namaha Shivaya (Peaceful Bhajan)” (una versione eseguita da voce maschile, dal ritmo piuttosto moderno), o la più classica “Peaceful Aum namah Shivaya Mantra Complete”:

Molto famose anche la versione di Yogi Hari, uno dei maestri più noti e rispettati al mondo e quella di Pandit Jasraj, cantante indiano che ha partecipato anche alla colonna sonora del pluripremiato film “Life of Pi”:

Come cantare. Secondo la tradizione, si dovrebbe cantare questo Mantra 108 volte per annullare le influenze negative e ripristinare e migliorare il proprio benessere, garantendosi così buona salute e buona fortuna. Ovviamente questo numero non è casuale, ma deriva sempre dalle caratteristiche di Siva: questa divinità è infatti considerata anche il signore dei 9 pianeti. Siccome questi si muovono attraverso i 12 segni del sole, la moltiplicazione di 9×12 dà appunto 108, ovvero gli effetti di Siva su corpo-mente-coscienza. Di solito, si consiglia di iniziare la giornata al mattino presto, con un bagno rinfrescante, e di utilizzare i “Mala” per conteggiare le ripetizioni: in assenza di queste sfere particolari, basta usare le dita. L’importante è sedersi comodamente, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dal suono degli strumenti induisti, intonando il canto in modo lento e regolare, a velocità media. Dopo aver raggiunto il numero di 108, ci si può mettere tranquillamente seduti per qualche minuto e assorbire l’energia che è intorno.

Consigli utili:

Per trovare ed ascoltare questo tipo di musica mantre potreste visionare il portale Shankara.it (Specialista del settore) o cercare dal vostro Smartphone i brani “Om namah shivaya” attraverso l’applicazione Spotify.

Carmine Di Donato

Sin da piccolo ho avuto passione per l’informatica, e crescendo ho sviluppato una gran predisposizione per il disegno, ma anche per la natura, tanto che mi sono laureato in Scienze e Tecnologie per l’ambiente. Le mie più grandi passioni oggi? Scrivere, i Social Network e lo Sport. Seguitemi su: Twitter: @car_didonato o Google +: carminedidonato

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