Mafia Capitale, le corruzioni all’interno del Consiglio Comunale

L’ordinanza di Mafia Capitale 2 è composta da 422 pagine, leggerle nuoce alla salute e ne so qualcosa. La nausea assale selvaggiamente e una smorfia di disgusto piega la bocca, è uno schifo e sapere che è stato più volte annunciato rende tutto ancora più insopportabile.

Ci sono i canili e lo svendopoli, gli immigrati e i minori, c’è il verde e la manutenzione, ci sono tutte le piaghe di Roma che da due anni stanno distruggendo le vite dei lavoratori e la città. Tutta materia trattata da anni, non è certo con la Giunta attuale che prende forma, ma neppure muta o rallenta: i loschi affari continuano come se nulla fosse, cambia Amministrazione e quindi si devono rimodulare prezzi e cambiare i nomi dei protagonisti, ma la macchina va avanti.

Il GIP è la dottoressa Flavia Costantini ed emette ordinanza di misure cautelari per una serie di soggetti, c’è la corruzione, l’implicazione mafiosa, l’estorsione e chi più ne ha ne metta. Ci sono talmente tante cose che ci vorrebbe un approfondimento per ogni pagina o intercettazione.

Il Capitolo I titola: le corruzioni all’interno del Consiglio Comunale di Roma.

Per inciso stiamo parlando dell’attuale amministrazione e riguarda le corruzioni di Mirko Coratti PD, ex Presidente dell’Assemblea Capitolina- attualmente il suo scranno è occupato da Valeria Baglio–  e  Franco Figurelli ex capo segreteria dell’Assemblea Capitolina. Su SenzaBarcode trovate in realtà molti articoli che riguardano Coratti, gli abbiamo sempre contestato la mancanza di trasparenza all’interno dell’Assemblea e peggio l’uso sfrenato delle transenne per vietare l’ingresso ai cittadini –qui la raccolta–  Si legge “I fatti corruttivi spiegano e sono spiegati dal contesto in cui si muove l’organizzazione a seguito del mutamento della compagine politica di maggioranza nel consiglio comunale di Roma e la conseguente rimodulazione delle attività corruttive”. in pratica per i coordinatori di questo illecito non c’è problema, sanno che chiunque andrà alla guida di Roma sarà acquistabile, gestibile e complice. Infatti la battuta agghiacciante di Camninati a Buzzi è emblematica “e allora mettiti la minigonna e vai a batte co’ questi amico mio, eh… capisci”.

E così è, bandi, appalti, giri di soldi, votazioni, ordini del giorno, assunzioni ogni cosa è gestita dalla banda di Mafia Capitale che, avvalendosi di collaboratori nei punti apicali del Comune, riesce a gestire il meccanismo. Si legge ancora “Tra i primi obiettivi raggiunti, Buzzi indica specificamente Coratti, Presidente del Consiglio Comunale di Roma” è attualmente detenuto al carcere di Regina Coeli. Le conversazioni sono disgustose in certi punti, un esempio egregio lo danno Buzzi e Figurelli quando quest’ultimo lo chiama per sistemare una ragazza e farla lavorare. La prima preoccupazione del boss  l’aspetto fisico della ragazza, Ilenya Silvestri, poi il numero di telefono e alla fine gli chiede “che sa fa’ questa?” ma specificando “se è un cesso la famo scopa’ da Muccari…” Nell’ordinanza, in base a sommarie dichiarazioni rilasciate dalla Silvestri, si legge “La predetta ha, infatti, dichiarato di lavorare per la società Cooperativa 29 Giugno e di essere stata assunta il 3.11.2014, in seguito ad un colloquio effettuato con il suo Presidente Salvatore Buzzi e che si era interessato alla vicenda Mirko Coratti, al quale si era rivolto il compagno della madre, consigliere dell’VIII Municipio di Roma Capitale

Buzzi si spende anche per Giovanni Fiscon, direttore generale dell’Ama attualmente indagato per turbativa d’asta e detenuto in carcere e non lo fa per bontà di cuore, semplicemente uno era utile all’altro e quindi, come descritto nell’ordinanza “In particolare, il 10.7.14, a fronte di una convocazione di Fiscon presso il sindaco, nonché a fronte di una riunione di giunta fissata per le 21, preceduta da una riunione di capigruppo all’assemblea capitolina, Buzzi, temendo una possibile rimozione del DG: – invia un sms a Umberto Maroni, ex consigliere comunale e deputato DS, invitandolo a difenderlo dagli attacchi immotivati del sindaco; – contatta Forlenza, perché dia analoga indicazione a D’Ausilio, capogruppo Ds al Consiglio comunale; – contatta Coratti, per analoghe finalità; – contatta Ozzimo, prima con sms, poi per telefono, assessore Lavoro, casa ed emergenza abitativa, perché la sera medesima difendesse in giunta Fiscon; – cerca di contattare Peciola, di Sel, attraverso Annamaria Cesaretti, per identica finalità. Un’attività che otteneva il risultato voluto, poiché la riunione di giunta non portava alla sostituzione di Fiscon, evento descritto dalla metafora calcistica: Marino 0- Fiscon 2” Gianluca Peciola viene indicato come un ostacolo, Buzzi  viene intercettato mentre assicura di “parlarci lui e sistemare” ma nelle oltre 400 pagine dell’ordinanza non si farà mai più riferimento al consigliere di SEL.

Altro ospite del Regina Coeli è Pierpaolo Pedetti, consigliere dell’Assemblea Capitolina e Presidente della VII Commissione indagato per corruzione e turbativa d’asta nell’ambito dell’emergenza alloggiativa, a pagina 8 dell’ordinanza leggiamo “del reato di cui agli artt. 319, 322 comma 3 c.p. perché nella sua qualità di Consigliere dell’Assemblea Capitolina e Presidente della VII Commissione patrimonio e Politiche Abitative del Comune di Roma chiedeva a Buzzi di acquistare un appartamento, intestato a una società a lui riconducibile, per il compimento di atti contrari ai doveri del suo ufficio consistenti nel promuovere in sede di Assemblea Capitolina, anche mediante emendamenti, di commissioni e di Giunta deliberazioni intese a garantire consistenti sconti e legittimazioni all’acquisto alle Onlus, tra le quali rientravano le cooperative facenti capo a Buzzi, in sede di dismissione del patrimonio immobiliare del comune di Roma” non è certo l’unica imputazione a Pedetti ma salta immediatamente alla memoria svendopoli.

Pedetti avrebbe promosso gli affari della banda mafiosa facendo leva sulla sua posizione e ruolo interno all’Assemblea e grazie alla sua storia politica, iniziata nella sinistra giovanile che lo vede ora membro della Segreteria Regionale del PD del Lazio non ché dell’Associazione che si occupa di stilare il programma del PD romano. E’ una pedina importante, si occupa anche di tutelare gli interessi della 29 Giugno facendo in modo che venga rinnovato il contratto per l’emergenza abitativa. Il presidente della commissione Politiche del Patrimonio – Politiche abitative chiede a Buzzi di acquistare un appartamento. Alessandra Garrone, compagna del Buzzi e attualmente detenuta in una intercettazione esclama “Però lo sai qual è la cosa che mi dà fastidio?…che questo quando stava in Sinistra giovanile con me faceva tanto quello di grandi valori, poi oggi lui piglia i soldi…fa’ ste cose…ma vaffanculo…”.

Pensate che voglia abbiamo noi cittadini di mandare “affanculo” tutto questo schifo… seguiranno aggiornamenti e approfondimenti, intanto chiudiamo questo penoso articolo in “allegria”

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Posted by Movimento Cinque Stelle di Roma on Martedì 17 febbraio 2015

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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