Interrogazione a risposta immediata sul rispetto della privacy

Sessione ordinaria, europea e internazionale oggi e domani, giovedì 7 maggio, per discutere un ordine del giorno composto di 41 oggetti. Il tema della violazione di disposizioni in materia di privacy è stato affrontato con un’interrogazione a risposta immediata del gruppo M5S.

In particolare, il Consigliere Roberto Cognetta ha richiamato una sentenza del Garante della privacy che ha condannato la Regione Valle d’Aosta, dopo la pubblicazione di una delibera contenente dati sensibili relativi al trasferimento di un dipendente, a “conformare la pubblicazione di atti e documenti in internet alle disposizioni contenute nel Codice in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati, rispettando in particolare, il principio in base al quale la diffusione di dati personali è lecita quando prevista da una norma di legge o di regolamento”. Evidenziando che la Regione ha 180 giorni per conformarsi alle prescrizioni impartite dal Garante e che potrebbe essere valutata da parte del Garante una contestazione amministrativa con un’eventuale ammenda tra i 10 mila e i 120 mila euro, il Consigliere ha voluto sapere, qualora fosse comminata la sanzione, a quale dirigente sarà addebitata.

Il Presidente della Regione ha risposto che il Dipartimento Segreteria della Giunta ha comunicato al Garante che, a far data del 22 aprile, la delibera in questione è stata rimossa dal sito internet dell’Amministrazione regionale, in esecuzione del provvedimento del Garante stesso. Il Presidente ha poi riferito che la pubblicazione è avvenuta sulla base del Regolamento regionale in materia di accesso ai documenti amministrativi che risale al 2008 e che impone la pubblicazione delle deliberazioni della Giunta regionale, fatti salvi i divieti concernenti i soli dati sensibili e giudiziari, in un’apposita sezione del sito internet regionale: alla luce delle indicazioni del Garante, per Rollandin sarà necessario rivedere questa normativa con particolare riguardo ai dati personali, per contemperare al meglio le esigenze di pubblicità con quelle di riservatezza.

Il Presidente ha infine precisato che, dato che la pubblicazione della delibera è prevista da un Regolamento, di cui il Garante non era a conoscenza, non vi saranno ulteriori contestazioni da parte del Garante.

Il Consigliere Cognetta, nella replica, ha evidenziato che il diritto di accesso dei Consiglieri attraverso l’articolo 116 del Regolamento del Consiglio viene spesso disatteso e i dati richiesti vengono negati, mentre altre delibere che contengono dati sensibili sono tranquillamente pubblicate. Il Consigliere ha quindi osservato che tutta la normativa che regola il settore della pubblicità degli atti è da rivedere.

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