MEGALOPOLIS 43 Anteprima nazionale #Megalopolisproject43

MEGALOPOLIS #43 è dar voce alla drammatica vicenda dei 43 studenti “desaparecidos” di Ayotzinapa, in Messico, bruciati vivi e sepolti in una fossa comune per mano del narco-governo.

Dalla ricerca ed esperienza di lavoro della compagnia Instabili Vaganti a Città del Messico con gli studenti e gli artisti coinvolti nel progetto internazionale MEGALOPOLIS alla realizzazione di una performance forte, un atto di protesta che si unisce a un Azione Globale che sta infiammando le piazze del Messico e del mondo intero: “Vivos se los llevaron y vivos los queremos!”.

Riceviamo e pubblichiamo

Una drammaturgia originale fatta non solo di parole ma anche di azioni fisiche, suoni, canti, immagini, voci nate dalle testimonianze e dai racconti degli studenti messicani coinvolti nel progetto internazionale.”

Il Progetto MEGALOPOLIS è nato nel 2012 a Città del Messico con un’incursione urbana creata con gli studenti dell’Università nella Plaza de las tres culturas, tristemente nota per il massacro del Tlatelolco nel ’68, quando oltre 300 giovani vennero uccisi dai reparti speciali dell’esercito e della polizia a pochi giorni dalla cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi di Città del Messico.

Quando abbiamo saputo degli eventi accaduti il 26 settembre del 2014 a Iguala, in occasione delle celebrazioni del 46esimo anniversario dal massacro, ci è sembrato impossibile che la storia potesse ripetersi e in modo così crudele. Non siamo potuti restare indifferenti ai racconti dei nostri colleghi, amici ed allievi che hanno preso parte alle manifestazioni che in tutto il Messico si sono susseguite per chiedere giustizia per i 43 studenti scomparsi. Abbiamo temuto per la loro incolumità mentre seguivamo i sequestri e gli arresti messi in atto dal governo contro chi protestava. Milioni di persone si sono mobilitate per cambiare la situazione generale del paese, per lottare contro la corruzione politica, dello stato, della polizia, per chiedere le dimissioni del presidente. Azioni dal basso, attraverso i social networks, sono diventate “Globali” oltrepassando censure, barriere e coinvolgendo l’opinione pubblica di tutto il mondo. Re-azioni artistiche e performative alle quali abbiamo voluto dare un contributo attraverso il nostro linguaggio teatrale, il nostro progetto, per difendere una libertà di opinione, di espressione e di manifestazione sempre più minacciata in tutto il mondo.

L’hashtag #Megalopolisproject43 per tutti quelli che volessero unirsi prendendo parte in maniera attiva al progetto per diffondere in Italia ciò che sta accadendo in Messico e per reagire attraverso l’arte e i nuovi media ad ogni forma di ingiustizia e oppressione nel mondo.

SenzaBarcode Redazione

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