Lifting microchirurgico per rassodare cosce e glutei

Rassodare cosce e glutei è un problema? Arriva il lifting microchirurgico

Un tempo la chirurgia e la medicina estetica erano riservate soltanto a pochissime donne e si trattava per lo più di signore benestanti in grado di poter dedicare grandi somme di denaro alla bellezza e al mantenimento del proprio corpo. Oggi invece, grazie alle moderne tecnologie sempre nuove e all’avanguardia, è possibile accedere a questo tipo di servizi senza spendere cifre esorbitanti. È il caso del lifting microchirurgico, introdotto solo da poco, che permette di rassodare cosce e glutei con un piccolissimo intervento non invasivo e replicabile facilmente qualora la paziente non fosse completamente soddisfatta del risultato ottenuto.

Ma come funziona il lifting microchirurgico? Ce lo spiega Marco Castelli, chirurgo estetico di fama internazionale, che opera sia in Italia che in Svizzera:
“Il lifting microchirurgico, a differenza delle procedure tradizionali che prevedono l’asportazione di grandi porzioni di pelle con il bisturi, asporta micro porzioni di derma attraverso uno strumento che opera ad alta velocità chiamato trilix”.

L’eccesso di cute lasciato dall’intervento tende a ridursi e a sparire giorno dopo giorno e i buchi lasciati dall’uso dello strumento con cui si effettua l’intervento si rimarginano in poche settimane. L’operazione è effettuata in anestesia locale e il sanguinamento è minimo grazie alla somministrazione, in contemporanea, di sostanze vasocostrittrici. Il lifting microchirurgico ha una durata molto breve: va infatti dai 20 ai 30 minuti e non prevede punti di sutura. L’unica accortezza da prendere dopo la conclusione del lifting è l’applicazione di un cerotto chirurgico che viene rimosso dopo circa 10 giorni.

Le zone del corpo maggiormente interessate dal rilassamento dei tessuti sono soprattutto le cosce (in particolare l’interno) e i glutei: sollevarli vuol dire dare alla figura una forma nuova, più slanciata e vigorosa.

E se non si è soddisfatti del risultato?

“Si può tranquillamente ripetere una seconda seduta dopo 2-3 settimane. – ha aggiunto il chirurgo estetico – Uno degli aspetti positivi di questo tipo di trattamento è proprio la possibilità di avere un rassodamento delle zone interessate in modo mirato, rapido e semplice. Bisogna dire però che questo metodo non è adatto a tutti. È sconsigliato, ad esempio, a coloro che evidenziano un eccessivo rilassamento dei tessuti o una tendenza alla cicatrizzazione ipertrofica; in casi di questo tipo la soluzione migliore resta il lifting tradizionale”.

SenzaBarcode Redazione

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