Mobilitazione del 5 febbraio

COMUNICATO SINDACALE: Diretto a  Lavoratori ed utenti di servizi e mezzi di informazione radio. Indetta una mobilitazione per il 5 febbraio 2015.

Il 5 febbraio 2015, nella fascia oraria tra le 14 e le 17 si svolgerà un presidio con “social corner” e assemblea (già con preavviso alla questura con esito positivo) presso l’assessorato alle politiche sociali e della salute di roma capitale, in viale Manzoni 16, indetto dal raggruppamento “operatori- operatrici sociali in lotta” (con il sostegno di cobas, cub, usi, usicons e coordinamento lav. coop sociali – enti del terzo settore), per proseguire le iniziative finalizzate a far garantire in tutti i bandi di gara, negli appalti, negli affidamenti e nelle convenzioni di Roma capitale nei servizi socio-assistenziali-sanitari-educativi-di integrazione-mediazione-interculturale, la continuità lavorativa e la “clausola sociale” di salvaguardia occupazionale e salariale, la corretta applicazione dei contratti collettivi di lavoro e le tabelle salariali sul costo complessivo del lavoro, per la stabilizzazione dei precari e precarie, per la salute e la sicurezza sul lavoro e la formazione adeguata del personale “esternalizzato”, per un serio piano di interventi nei servizi sociali a roma, che superi la logica dell’emergenza e programmi gli interventi, senza abbandonare i servizi nelle periferie, tagliando i ponti con i meccanismi che hanno alimentato un sistema criminale e di stampo mafioso. al presidio, al quale sono invitati a partecipare comitati e associazioni di cittadini-e, sarà data per alcuni servizi e cooperative la copertura di assemblea sindacale, per permettere la partecipazione di delegazioni di lavoratori e lavoratrici. gli “operatori e operatrici sociali in lotta” e le rappresentanze sindacali di posto di lavoro dei sindacati che li sostengono, hanno chiesto fin dal 12 gennaio con lettera congiunta un incontro all’assessora Francesca Danese, senza avere ancora una risposta e sollecitano che una loro delegazione sia ricevuta, per proseguire quel dialogo e quel confronto, già avuto con i predecessori delle giunte precedenti.

La mobilitazione e l’iniziativa del 5 febbraio 2015, continua quelle fatte negli ultimi 5 anni a Roma e dello “sciopero generale sociale” del 14 novembre 2014, con interventi fatti da sindacati combattivi e delegati-e, anche in questi giorni, su cambi di appalto e di gestione, dove “a rischio” ci sono lavoratrici e lavoratori precari e una continua “incertezza” con bandi e proroghe di pochi mesi, che mettono a repentaglio anche coloro che, soci o dipendenti a tempo indeterminato, sono sottoposti a continua tensione per eventuali tagli di budget e di bilancio nei bandi di gara e negli affidamenti (oltre al ridimensionamento di oltre 50 milioni di euro nel bilancio previsionale 2015, su servizi socio assistenziali-sanitari-educativi), con un danno anche per gli utenti. roma città aperta, roma resiste, roma va liberata da “mafia capitale”…

Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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