Flash VdA: “Tout simplement… Famille rurale”

Progetto fotografico “Tout simplement… Famille rurale” realizzato dal giornalista e fotografo Moreno Vignolini e sostenuto dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, con il patrocinio di Cipra Italia

Giovedì 22 gennaio 2015, alle ore 18.00, nella saletta espositiva di Finaosta. Entrare nel quotidiano delle famiglie rurali per coglierne l’essenza, il lavoro, gli attimi famigliari e più intimi accanto a quelli più conosciuti, per raccontare la motivazione che ancora oggi sta dietro la scelta di ritornare alla terra. A chiusura dell’Anno internazionale dell’agricoltura familiare 2014, sarà inaugurato giovedì 22 gennaio 2015, alle ore 18, nella saletta espositiva di Finaosta, il progetto fotografico “Tout simplement… Famille rurale” realizzato dal giornalista e fotografo Moreno Vignolini e sostenuto dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, con il patrocinio di Cipra Italia.

Vignolini ha seguito nell’arco di un anno e mezzo, tra l’estate 2013 e l’autunno 2014, tre giovani famiglie rurali valdostane con l’obiettivo di fornire una rappresentazione attuale di questo contesto il più ampia possibile. Il modello “famiglia rurale ” torna, infatti, di attualità rappresentando una scelta di vita sempre più diffusa, in continua crescita negli ultimi anni.  Ruben e Roberta (allevamento caprino e produzione formaggi), Davide e Sylvie (allevamento bovino), Elisa e Davide (fattoria didattica, agriturismo e produzioni da piccoli frutti) con i loro bimbi, sono i protagonisti di questo progetto. L’obiettivo di Moreno Vignolini è stato al loro fianco in molte giornate di lavoro e di semplice quotidianità famigliare, per testimoniare come, a modo loro, queste giovani famiglie rurali abbiano messo in gioco in modo innovativo il territorio e le sue risorse, seguendo il filo di una lunga tradizione agro-pastorale e non solo, ma con dinamiche molteplici e diverse dal passato.

Il lavoro di ricerca e fotografico si concentra sulle scelte e le motivazioni che hanno spinto queste giovani coppie a tornare alla terra, pur non avendo una tradizione famigliare alle spalle, e quindi a cominciare da zero. «Nelle loro motivazioni si ritrova quella voglia di futuro che non è da confondere invece con un ritorno al passato – evidenzia Vignolini –. È un mondo che viene avanti il loro, e che non va declinando, come vorrebbe l’immaginario alpino prevalente. E non stiamo parlando nemmeno di scelte dettate dal rifiuto della modernità, bensì dalla voglia di mangiare futuro. Sono tasselli silenziosi, operosi, nascosti, con una gran voglia di fare che è importante sostenere. Certo ogni azienda è una storia a sé, una storia fatta di impegno, sacrificio, amore, passione, tenacia, sogni realizzati e sogni in divenire… ho scelto di raccontarne tre, lascio alle voci e agli occhi di altri raccontare altre storie.»

«L’Ufficio di Presidenza ha deciso di sostenere quest’iniziativa – afferma il Presidente del Consiglio Valle, Marco Viérin –, perché gli scatti fotografici esposti ci testimoniano di come sia possibile coniugare la tradizione all’attualità, di come il patrimonio rurale valdostano non rappresenti un ricordo del passato, ma costituisca ancora oggi per la nostra regione una risorsa economica, sociale e culturale.»

Il progetto fotografico e di ricerca mette in mostra 52 immagini in bianco e nero, accompagnate da pannelli descrittivi, quali chiave di lettura delle immagini. Una pubblicazione bilingue (italiano – francese) edita dalla Testolin Editore accompagna la mostra. La pubblicazione oltre a quelle esposte, raccoglie immagini scattate nello svolgimento del progetto donando una rappresentazione più ampia del lavoro. La pubblicazione contiene la ricerca condotta dal giornalista Moreno Vignolini, arricchita dai testi di Lorenza Bravetta, direttore delle attività di Magnum Photos in Europa, e Federica Corrado, direttore Cipra Italia, la Commissione internazionale per la protezione delle Alpi, e membro del Comitato di redazione del Journal of Alpine Research/Revue de Géographie Alpine, nonché ricercatrice in Tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Torino.

La mostra rimarrà aperta dal 22 gennaio al 28 febbraio, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Lunedì chiuso.

SenzaBarcode Redazione

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