Recensione: “Lettere di Oppio” di Antonio Pisu

Al Teatro Cometa off di Roma, abbiamo visto per voi “Lettere di Oppio” di e con Antonio Pisu e Tiziana Foschi. Fino al 14 dicembre

La guerra dell’oppio conclusasi nel 1860, anno in cui si svolge la commedia scritta da Antonio Pisu, fa da sfondo agli avvenimenti dei due protagonisti: la nobildonna Dorothy Wellington, interpretata da Tiziana Foschi, sposata all’ufficiale George impegnato nel conflitto anglocinese e lontano da casa da ben quattro anni ed il maggiordomo Thomas a cui sono state affidate le cure della signora direttamente dal marito prima di partire per la guerra. Come ogni commedia che si rispetti il rapporto tra i due è complicato, antipatia ed amore, ceti sociali differenti, un marito lontano e troppo assente, e se ciò non bastasse si aggiungono la passione di lei per la poesia , la letteratura e un rapporto epistolare col marito incentrato più sulle belle lettere che sui sentimenti, e la passione di lui per una pipa carica d’oppio.

Chiaramente il tutto rende la storia brillante e divertente, con immancabili colpi di scena come la morte del marito in battaglia, la necessità del maggiordomo di non perdere il lavoro a seguito della notizia e quindi la sostituzione delle periodiche lettere inviate dall’ormai defunto Wellington con false lettere scritte da Thomas, che certo non è uomo di cultura ma che saprà colmare con lo studio e il sentimento la differenza epistolare.

Tiziana Foschi e Antonio Pisu perfetti in questa commedia che strappa spesso un sorriso e un lungo applauso finale; nulla è lasciato al caso a partire dalla scenografia. L’intensità di scambi tra i protagonisti e le vicende che legano le loro vita rendono l’opera di Pisu decisamente da vedere, ottima la cornice del Teatro Cometa Off nel cuore del quartiere Testaccio.

Fino al 14 dicembre al Teatro Cometa off, Via Luca della Robbia, 47 – Roma

SenzaBarcode Redazione

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