L’esordio di Elena Reina con “La mia rivincita”

Elena Reina, giovane esordiente bolognese, debutta sulla scena musicale con il suo primo singolo, “La mia rivincita”.

Dal 27 ottobre “La mia rivincita”, primo pezzo di Elena Reina, è in rotazione nei circuiti radiofonici EarOne e Radio AirPlay, e debutterà domani, sabato primo novembre, sulla piattaforma di iTunes e tutte le principali piattaforme digitali. La giovane artista ventiduenne di San Giovanni in Persiceto è una delle voci più interessanti del panorama musicale bolognese e già in molti hanno compreso il suo talento. Sarà il talent scout Manuel Auteri della SanLucaSound a curare l’ ascesa di Elena  nel mondo della musica, coadiuvato dal talentuoso musicista Renato Droghetti, che ha collaborato all’arrangiamento di “La mia rivincita”.

La passione per la musica di Elena nasce quando era solo una bambina che ascoltava alcuni dei miti della musica italiana contemporanea, come Laura Pausini o gli “883”. Come spesso accade la ragazza ha sviluppato le sue doti approcciandosi a numerosi generi, dal rock al blues, che ben possiamo ritenere essere le sue maggiori influenze musicali. Da semplice ascoltatrice è poi divenuta una vera e propria artista, che trova nella musica e nel canto uno strumento di espressione, di sfogo delle ansie che la sua giovane età comportano. La musica è

evasione dagli affanni del quotidiano, uno strumento per riempirsi di emozioni, frequentare i territori dell’immaginazione, dei desideri e scoprire energie insospettabili. E con le melodie lasciarsi trasportare nei mondi fantastici dei nostri sogni (…) un canale  che mi permette di ascoltarmi e farmi ascoltare.

“La mia rivincita” non è solo una canzone, ma è la trasposizione in musica di una amicizia. Elena ha infatti scritto questo primo suo pezzo di esordio con un’amica,  in lingua inglese “My payback”, successivamente tradotta nell’attuale titolo italiano. I temi trattati sono sicuramente legati alla sua giovane età, il testo esplora le emozioni che qualsiasi ragazza di ventidue anni potrebbe  raccontarvi, quella sensazione:

che si prova quando si riesce a mettere da parte un qualcuno (forse un fidanzato che ormai ci soffoca) o un qualcosa, un laccio, una catena, una costrizione divenuti insopportabili. Scoprendo energie insospettabili, perché diventiamo consapevoli di noi stessi, acquisendo fiducia in noi stessi. Quando, in una parole, ci sentiamo finalmente grandi, dunque liberi.

Dopo questo primo brano di esordio Elena Reina e  suoi maestri pubblicheranno in primavera il primo EP, “Progetti e Sogni”.

Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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