Ex vigilantes Urbe incatenati in Campidoglio

Non c’è pace per gli ex vigilantes Urbe.  In 40 incatenati in Campidoglio. Il  coro “dopo 5 anni di promesse vogliamo il lavoro! Vergogna”

Sono ex vigilantes Urbe, 136 persone che da 9 mesi, dal 27 gennaio, sono in presidio fisso all’Assessorato dell’Ambiente. Bisogna fare qualche passo indietro e arrivare prima della fine del mandato di Gianni Alemanno.  Le  guardie giurate dell’ ex Istituto di vigilanza urbe dell’ Associazione nazionale combattenti e reduci, vivono dal 2009 vivono  momenti di disagio e mobilitazioni,  in 301 vennero licenziati dopo il fallimento dell’azienda per cui lavoravano, la Giunta Alemanno nel febbraio 2010 firmò un protocollo d’intesa garantendo un reimpiego nelle municipalizzate, prima della fine del suo mandato, comunque in tre anni, riuscì a impiegare e circa 20 persone in AMA, 80 in Multiserviziquelli che abbiamo intervistato perché nuovamente a rischio licenziamento – altri in Zétema, e nulla è ancora stato fatto per questi 136.

urbe2

Ignazio Marino si fece carico della situazione degli ex dipendenti URBE ad inizio mandato. Poi c’è stato il Bilancio, il Salva Roma, i Rolling Stones, la pedonalizzazione etc etc e i 136 sono rimasti senza stipendio e, dal 27 gennaio 2014, in presidio fisso. Da dicembre 2013 queste persone non hanno stipendio ne assistenza, solo promesse, accordi, mozioni e chi più ne ha ne metta, giacciono in un angolo dell’Assessorato in attesa mentre gli era stato promesso di essere ricollocati entro lo scadere della mobilità.  Nulla di fatto.

Oggi si sono stufati e gli ex vigilantes Urbe sono saliti a Piazza Campidoglio, si sono incatenati e al coro di “buffoni” stanno aspettando che gli Amministratori prendano in mano la situazione e la risolvano definitivamente.

urbe3

Mentre in Campidoglio le cose evolvono SenzaBarcode segue la vicenda con degli informatori. Appena sarà possibile incontreremo i ragazzi per seguire da vicino la situazione.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: