Sudafrica, illegale l’estradizione di un imputato per omicidio

L’Alta Corte di Pretoria dichiara illegale l’estradizione di un uomo imputato di omicidio. Il Sudafrica impedisce infatti l’estradizione in Paesi in cui è utilizzata la pena di morte.

A seguire il comunicato stampa di Nessuno Tocchi Caino

L’Alta Corte di Pretoria ha stabilito che il Sudafrica ha ingiustamente estradato un imputato di omicidio nel suo Paese d’origine, il Botswana, dove potrebbe essere condannato a morte.
La sentenza della Corte ha dichiarato illegale e incostituzionale la deportazione del cittadino del Botswana Edwin Samotse, il quale è stato consegnato a funzionari del vicino Botswana in violazione delle norme sudafricane che vietano l’estradizione o la deportazione delle persone in Paesi che hanno la pena di morte, abolita in Sudafrica nel 1995.
Il Dipartimento degli Affari Interni è stato attaccato per aver ingiustamente estradato Edwin Samotse, nonostante i diversi tentativi di attirare la sua attenzione su un ordine di non consegna emesso del Ministro della Giustizia e dell’Amministrazione Penitenziaria.
Samotse era in stato di custodia presso la stazione di polizia di Polokwane, quando il Governo del Botswana ha chiesto la sua estradizione.
Dopo che il Botswana ha rifiutato di dare assicurazioni che, se estradato, Samotse non avrebbe rischiato la pena di morte, un tribunale sudafricano ha emesso un ordine al fine di garantire che non fosse consegnato. Due funzionari degli affari interni, che da allora sono stati sospesi, avrebbero disposto la deportazione non autorizzata di Samotse, che ha avuto luogo a quanto pare il 13 agosto.
Il 18 settembre, il giudice dell’Alta Corte di Pretoria Eberhard Bertelsmann si è detto “preoccupato” che funzionari del dipartimento non fossero a conoscenza che il Sudafrica non consegna le persone a un altro Paese, se rischiano la pena di morte. Bertelsmann ha anche posto la questione se i funzionari responsabili non debbano essere accusati di tentato omicidio. “Se sapevano che rischiava la condanna a morte e l’hanno deliberatamente consegnato, perché non dovrebbe configurarsi questo come tentato omicidio”, si è chiesto il giudice.
Samotse era rappresentato in tribunale da Legal Aid e Lawyers for Human Rights (LHR), che hanno detto di sperare che la sentenza possa portare a stabilire procedure operative standard atte a prevenire tali deportazioni in futuro. Hanno anche chiesto al Ministero degli Esteri di continuare a cercare rassicurazioni dal Governo del Botswana che Samotse non sarebbe stato giustiziato.
Il Sudafrica ha abolito la pena di morte nel 1995 dopo la fine del dominio della minoranza bianca.
Il 27 luglio 2012, la Corte Costituzionale del Sudafrica ha stabilito, nel caso Emmanuel Tsebe e altri, che “l’espulsione, l’estradizione o qualsiasi forma di trasferimento” di persone che rischiano la pena di morte nei loro Paesi d’origine “è totalmente inaccettabile” dal momento che la pena capitale è illegale e incostituzionale in Sudafrica.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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