Slovan Bratislava-Napoli 0-2: una vittoria convincente?

Slovan Bratislava-Napoli 0-2 sancisce il buon momento di forma degli azzurri. Ma fin dove iniziano i meriti azzurri e finiscono i demeriti slovacchi?

Il Napoli continua a respirare. Dopo un inizio di stagione da incubo la squadra capitanata da Benitez comincia a mostrare leggeri segni di ripresa. Dopo Napoli-Palermo 3-3 la compagine azzurra sembrava essersi infilata in un tunnel senza uscita, ma in seguito alla vittoria non particolarmente convincente contro il Sassuolo sono arrivati i tre punti anche in Europa, con un netto 0-2 allo Slovan Bratislava. Dove finiscono i meriti del Napoli? Dove iniziano i demeriti degli avversari?

A prescindere da dubbi e perplessità, è stata certamente la serata di Marek Hamsik: una serata da Amarcord e dai ricordi dolci per lui, visto che lo Slovan ha rappresentato la squadra che lo ha cresciuto prima del suo approdo a Brescia. “Marekiaro” ha regalato una prestazione convincente, impreziosendo il tutto con un gol di rapina e con lo splendido assist per Gonzalo Higuain, autore del 2-0.

È stata la serata dei gregari: Zapata ha convinto, dimostrando di essere una buona alternativa per il turnover; buone anche le prestazioni di giocatori bistrattati come Maggio e Britos, mentre ha deluso De Guzman, apparso fuori fase sul ruolo di esterno e poco convinto nelle giocate.

Nonostante una clamorosa distrazione difensiva e una traversa di Milinkovic (tra i migliori dello Slovan nonostante abbia giocato solo durante la ripresa) il Napoli ha sostanzialmente dominato: c’è stato tanto possesso palla e poca cattiveria sottoporta, ma questa sembra essere la via giusta per riprendersi anche in campionato. Bisogna però anche dire che lo Slovan Bratislava è sembrata una compagine piuttosto “disastrata”: non a caso il tecnico degli slovacchi, Straka, è attualmente a rischio esonero, visti i risultati negativi accumulati dalla sua squadra in quest’inizio di stagione. Slovan Bratislava-Napoli 0-2 è stato certamente un incontro importante per gli azzurri, sia sotto il profilo del morale, sia per i 3 pesanti punti guadagnati nel proprio girone di Europa League, ma alcuni campanelli d’allarme non cessano di suonare, e contro avversari di maggior caratura tali errori potrebbero risultare fatali. Per oggi, almeno, va bene così.

Foto di Ververidis Vasilis per www.shutterstock.com

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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