I Jump the shark ritornano con Iuvenes Doom Sumus

I Jump the shark fanno il loro ritorno con l’album Iuvenes Doom Sumus, già disponibile su iTunes.

Il sestetto jazz Jump the shark, a distanza di tre anni dall’ultimo album, OHMLAUT del 2011, fanno ritorno sulla scene musicali italiane con la loro ultima fatica, Iuvenes Doom Sumus. Pubblicato dalla El Gallo Rojo Records, con cui la band ha collaborato anche per i primi due opere, l’album è disponibile su iTunes e in cd scrivendo una mail a [email protected]

Jump the shark è la storia di sei musicisti jazz che credono nella loro musica e nel futuro del jazz in Italia, ci credono fermamente e non smettono di sognare, nonostante le difficoltà che oggi gli artisti incontrano nel settore musicale, difficoltà che si ampliano fortemente per chi ha il cuore che batte a suon di jazz. Per finanziare Iuvenes Doom Sumus, nel 2013 la band ha lanciato una campagna di crowdfunding, che, fortunatamente, ha visto la partecipazione di 52 sostenitori grazie ai quali la band ha potuto lavorare sulla propria musica, evolvere il proprio stile, raggiungendo nuovi orizzonti.

Il sestetto è guidato da un leader carismatico come Piero Bittolo Bon, uno dei migliori nuovi talenti della musica jazz italiana. Caratteristica peculiare di quest’artista è la capacità di interpretare sapientemente numerosi strumenti, in particolare lo strumento prediletto è il sax alto, ma si dedica con gran successo anche l sax baritono, al clarinetto basso e contralto ed al flauto. Dal 2008 è il cuore e l’anima dei  Jump the shark, un progetto che nasce dall’incontro delle visioni musicale degli uomini che vi partecipano. Piero Bittolo Bon è infatti accompagnato in questa avventura da  il vibrafonista Pasquale Mirra, il chitarrista Domenico Caliri, Danilo Gallo al contrabbasso, Federico Scettri alla batteria ed il trombonista e sousaphonista tedesco Gerhard Gschlössl.

La creatività di questi musicisti trasuda dalla stessa copertina del cd  IUVENES DOOM SUMUS, che è stata realizzata da Dottor Pira, uno dei più visionari e dissacratori fumettisti italiani del momento.

Dicono di loro:

“Il loro è un “jazz moderno” che vira spesso in territori ‘rock’ con un’attitudine avant-garde, dal sound similare a quello di Lucien Dubuis & The Spacetet; una musica piuttosto evocativa.” (wonderingsound.com)

Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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