Norvegia-Italia 0-2: è l’Italia di Conte. È l’Italia di tutti

Buona la prima: il match Norvegia-Italia 0-2 ha visto gli azzurri superare i norvegesi grazie ad una prova maschia ed efficace. È già l’Italia di Conte.

È l’Italia di Conte, ma soprattutto, è l’Italia di tutti. Dopo la convincente vittoria contro l’Olanda, gli azzurri si confermano in gran forma battendo la Norvegia con un netto 2-0, punteggio che avrebbe potuto acquisire dimensioni ben più vistose se non si fosse messa di mezzo la sfortuna. Norvegia-Italia 0-2 testimonia anche un leitmotiv ben conosciuto ai tifosi della Juventus: Gianluigi Buffon, così come spesso succedeva negli ultimi tempi con la maglia bianconera, non ha dovuto fare una parata; l’Italia ha sofferto in qualche scorcio di match, mostrando spesso ancora qualche difficoltà in fase d’impostazione, ma c’è la grinta, c’è la fame di vincere, c’è unità. Dopo la debacle in terra carioca, può bastare.

È l’Italia di Antonio Conte: la sua impronta è già marchiata a fuoco sulla pelle dei giocatori azzurri. Grinta, solidità difensiva, inserimenti perfetti dei centrocampisti e degli esterni, grande spirito di sacrificio.

È l’Italia di Simone Zaza: convocato un po’ a sorpresa, l’attaccante del Sassuolo ha ripagato la fiducia del neo C.T. azzurro, segnando non solo la sua prima rete in azzurro, ma dando un grande apporto in fase offensiva e sfiorando più volte la rete del 3-0.

È l’Italia di Daniele De Rossi e del “blocco-Roma”: 99 presenze per colui che, a Roma, viene chiamato ancora “capitan Futuro”. Totti non vuole saperne di “abdicare la fascia”, ma poco importa: l’esperienza di De Rossi e la presenza di Astori e Florenzi è la naturale conseguenza della potenza attuale della rosa giallorossa, seconda forza del campionato e, giustamente, seconda “presenza” in azzurro.

È l’Italia di Leonardo Bonucci: assist contro l’Olanda, gol in Norvegia-Italia 0-2. Lo stopper bianconero, spesso criticato per qualche errore di distrazione, sta diventando il leader della difesa azzurra.

È l’Italia di Manuel Pasqual: in troppi si dimenticano di lui. Non è un calciatore vistoso, non fa dell’appariscenza il suo marchio di fabbrica, ma a Firenze sanno benissimo quanto sia importante il suo contributo; appena entrato consegna a Bonucci un pacco regalo da depositare in rete, sfornandone altri non sfruttati come il primo.

È l’Italia di Mattia De Sciglio: gioca a sinistra così come a destra con estrema disinvoltura, ha appena 22 anni ma ha già l’esperienza del veterano. Un predestinato?

C’è ancora qualcosa da sistemare, è vero: qualche disimpegno difensivo s’è concluso in maniera bislacca, con la consegna del pallone agli avversari, mentre Giaccherini è da rivedere in fase di regia. Ma dopo la delusione brasiliana, miglior inizio non si poteva desiderare.

Foto: mister-x.it

Giuseppe Senese

Sono un laureando in Scienze e Tecnologie Informatiche, che nutre anche numerose passioni come la musica, il cinema e il calcio. Adoro il Rock Progressivo degli anni 70' (soprattutto quello britannico e quello italiano) e sono un tifoso sfegatato del Napoli.

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