L’Estate Romana fra teatro contemporaneo e tradizionale

Continua per tutto il mese di settembre l’offerta teatrale dell’Estate Romana 2014, fra teatro contemporaneo e tradizionale.

Con la stagione teatrale ancora di là da venire, ci pensa l’Estate Romana a soddisfare la voglia di teatro degli appassionati. Nel mese di settembre diverse novità si affiancheranno alle manifestazioni che accompagnano il pubblico sin dalle prime settimane della rassegna, oscillando sempre fra sperimentazione, teatro contemporaneo e forme sceniche più tradizionali. Sono svariate le location, disseminate in tutto il territorio capitolino, anche nei posti più inconsueti, per dimostrare che bastano un pubblico e degli attori per fare teatro.

Nello spirito del dialogo e dello scambio culturale si muove Improvvisi Urbani. Festival Internazionale del Teatro Urbano. Arriveranno a Roma, dal 3 settembre al primo ottobre, tra gli altri, l’Odin Teatret ed Eugenio Barba dalla Danimarca e la compagnia dei Milon Mela di Calcutta guidata da Abani Biswas. In programma anche un incontro tra personalità del teatro e non solo, per festeggiare le ventesima edizione del festival, appuntamenti con giovani drammaturghi, workshop, performance e laboratori gratuiti di musica per bambini con strumenti originali dell’isola di Bali. Il 3 settembre debutta al Parco Yithzak Rabin Pantheos-Risvegli d’arte. In programma teatro popolare, musical e spettacoli di danza, tra cui Intestamé di Carlo Ragone e Loredana Scaramella, tra ironia e memoria nell’Italia del dopoguerra il 9 settembre, e Giochiamo all’operetta, con la regia di Gino Landi il 14 e 15 settembre, giorno di chiusura della manifestazione.

Il teatro urbano è di casa anche al quartiere dell’Eur con la settima rassegna di InEURoff ospitato, dal 4 al 7 settembre, in una location ideale per gli spettacoli all’aperto grazie alla sua architettura. Il cartellone ha una forte impronta europea con la partecipazione di compagnie straniere, come la spagnola Atempo Circ che il 4 settembre apre il festival con Deal/Soliloq in prima nazionale, o grazie alla coproduzione fra Italia/Spagna/Germania di C’era una volta il 5 e 6 settembre. Teatro e danza invece, si mescolano nello spettacolo Profumo della compagnia Cie Twain il 4 e in Fantasia 2.0 di Mvula Sungani il 7. InEURoff è stato sovvenzionato dalla Comunità europea all’interno del Programma LLP Grundtvig, progetto triennale 2011/2013.

I linguaggi del teatro contemporaneo, le più applaudite compagnie internazionali e le contaminazioni fra teatro e altre discipline trovano ampio spazio in un’altra new entry dell’Estate Romana 2014: Short Theatre, il festival che dal 4 al 25 settembre animerà La Pelanda e i teatri India e Argentina. In cartellone la drammaturgia contemporanea, da Peter Handke a Elfriede Jelinek, ma anche i classici come Pirandello e Shakespeare. Tra gli autori italiani è attesa la Compagnia Stabile/Mobile Antonio Latella che il 9 e 10 settembre porterà in scena A.H., una riflessione sul male a partire dalle iniziali dell’emblema del male stesso, Adolf Hitler. Gli altri linguaggi con cui si fonde il teatro sono la danza, la musica e l’arte: nell’ambito di Transarte, ideato dall’Institut français per promuovere forme artistiche ibride, Short Theatre ospiterà Alex Cecchetti che condurrà il pubblico all’interno del Louvre; Ivana Müller, con gli spettacoli While We Were Holding It Together e We Are Still Watching, in cui gli spettatori s’incontrano per leggere insieme un copione, e l’affermato autore francese Joris Lacoste. Infine, in occasione della tavola rotonda dedicata alla drammaturgia contemporanea nell’ambito del progetto europeo “Fabulamundi. Playwriting Europe”, saranno rappresentati da artisti italiani quattro testi di giovani autori stranieri.

Tra il 6 e il 25 settembre scende per strada Fuori posto-Festa dei teatri al limite, tra il mercato rionale di viale Stefanini, il parco Andrea Campagna, il lotto residenziale di via del Peperino, il Centro Culturale Gabriella Ferri e il Bibliopoint dell’istituto comprensivo Perlasca tra Tiburtina e Rebibbia. Cinque giornate di spettacoli di teatro/danza/circo/danceability/musica, ma anche fotografia, istallazioni e percorsi formativi sul tema della diversità, con l’obiettivo di avvicinare ciascuno di noi al mondo della disabilità.

La contemporaneità delle arti sceniche è invece il filo conduttore di Teatri di Vetro, giunto quest’anno alla ottava edizione: un viaggio fra teatro, danza, arte performativa, musica, processi di ricerca (15-23 settembre). In cerca d’autore, invece, permetterà allo spettatore di esplorare la drammaturgia odierna senza muoversi da Roma, dal teatro di Villa Torlonia o dal teatro biblioteca Quarticciolo, grazie a cinque testi di autori provenienti da aree geografiche e culturali lontanissime tra di loro (21-28 settembre).

Il 17 settembre, infine, la Galleria d’arte moderna ospiterà Il mare in valigia di Miriam Camerini, sulla vicenda umana e artistica di una fra le più importanti poetesse tedesche del ‘900, Else Lasker-Schüler, tra la Berlino degli anni ’20 e la Terra di Israele degli anni ’30 e ’40.

Proseguono anche alcune rassegne che hanno debuttato nelle scorse settimane di Estate Romana. Il 7 settembre cala il sipario su due degli eventi più seguiti dell’estate. All’Anfiteatro Quercia del Tasso terminano le repliche dell’Avaro firmato dalla compagnia La Plautina, mentre Lello Arena e i Solis String Quartet daranno l’arrivederci al pubblico del Fontanone con Meglio Solis che male accompagnati. Sul palco del Gianicolo, prima dello spettacolo conclusivo con l’attore napoletano, si susseguiranno – tra gli altri – la commedia grottesca Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame il 2 settembre, la pièce Deve trattarsi di autentico amore per la vita tratto dalle memorie di Etty Hillesum, scrittrice olandese vittima della Shoah, il 6 settembre, oltre ai concerti di FontanoneClassica il 3 settembre e, il giorno seguente, ad Aria, un viaggio musicale tra i cantautori italiani e stranieri di Gianni De Feo.

La musica – e il cinema – si uniscono al teatro anche su un altro palcoscenico, quello del Silvano Toti Globe Theatre. Il 19, 20 e 21 settembre chiude la rassegna diretta da Gigi Proietti con lo “Shakespeare Fest”. Il mattatore romano presenterà questa tre giorni dedicata al poeta inglese, a 450 anni dalla nascita, fra cortometraggi e numeri teatrali ispirati alla sua opera. La festa seguirà le repliche di Pene d’amor perdute (dall’11 settembre) e le ultime rappresentazioni di Molto rumore per nulla (fino al 7 settembre). Proseguono inoltre i due festival che portano il teatro e l’arte dentro e fuori dal carcere. Teatro a righe ritorna nella rotonda del carcere di Regina Coeli con due spettacoli il 18 – Antonio e Cleopatra secondo Ottaviano (per partecipare inviare i dati entro l’8 settembre ad artestudioxlibero.it) – e il 30 settembre – Pinocchio da Collodi (inviare i dati entro il 19 ad [email protected]) – mentre il Festival dell’arte reclusa approda al teatro Argentina con il Viaggio all’isola di Sakhalin recitato da una compagnia di detenuti/attori di Rebibbia (19 e 20 settembre). Si pone fuori dai consueti spazi scenici anche Agorà-Teatro e musica alle radici che riprende a settembre dopo la pausa agostana. Gli spettacoli dal 13 al settembre saranno allestiti infatti, oltre che nel Centro Culturale Aldo Fabrizi, anche nei cortili dei palazzi di via Recanati e via Corinaldo e al parco di Aguzzano.

Spazio al teatro anche in altre due rassegne in corso dell’Estate Romana: Roma Capital Summer, che offre fino al 28 settembre musical, commedie brillanti e la rassegna di teatro amatoriale che si concluderà mercoledì 6, e Sei in estate. Quest’ultima kermesse passa da allestimenti classici come Il piccolo principe o My fair lady (3 e 6 settembre) agli spettacoli sulla figura femminile nella ‘giornata in rosa’ l’8 settembre con ben due rappresentazioni: Donne in due tempi e Libera/mente donna.

Foto Teatro Urbano Parco degli aranci Aventino Roma settembre 2013 ph Guido Laudani

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