L’Accademia Vivarium novum celebra Augusto Imperatore

L’Accademia Vivarium novum per riscoprire il gusto del latino e dell’umanesimo. Bimillenario della morte di Augusto Imperatore

SenzaBarcode lo aveva anticipato e ieri ha visto per voi la celebrazione per il bimillenario della morte di Augusto Imperatore, omaggio ai cittadini e alla città di Roma di un gruppo di giovani tra i 18 e 25 anni provenienti da diversi paesi del mondo e parti d’Italia e guidati dall’Accademia Vivarium novum.

Nella cornice dei Mercati di Traiano in cui i giovani cantano e suonano versi di Catullo, Lucrezio, Orazio e Virgilio si è celebrato un altro dei tanti appuntamenti in calendario per la celebrazione del bimillenario della morte di Augusto Imperatore. La Location è di quelle straordinarie, con le colonne di Venere genitrice a pochi passi, vicino al Foro Romano così trasudante di storia dell’antica Roma.

Roma capitale, con la collaborazione della stessa sovrintendenza capitolina, ha ospitato un gruppo di giovani tra i 18 e i 25 anni provenienti da diversi Paesi del mondo –  dal Messico al Portogallo, dalla Romania all’Italia – che grazie all’opera dell’Accademia Vivarium novum  stano riscoprendo la bellezza dell’umanesimo e del latino in particolare. In platea, c’erano ragazzi di nazionalità diverse che non conversavano in inglese, come ci saremmo aspettati, ma in un fluente latino.

I ricordi della gioventù ci riportano a quei giorni al liceo in cui ci si insegnava la metrica, che le parole andavano lette secondo quella o l’altra regola. Ma non è stato sempre così, prima di queste regole grammaticali introdotte in ambiente germanico nel XVII secolo si insegnava a leggere il latino con la musica. Gli scritti dei poeti venivano accompagnati da brani musicali ed è proprio in questo modo che i giovani di allora imparavano la strofa saffica piuttosto che l’endecasillabo e così via.

I giovani dell‘ Accademia Vivarium novum hanno studiato proprio questo ed hanno messo in scena un concerto nel quale lo spettatore è portato per mano attraverso brani di Orazio, Catullo, Virgilio e Ovidio. Lo spettacolo si apre con la voce guida che presenta il luogo in italiano, ma ecco irrompere piacevolmente in scena due giovanissimi attori nei panni di Virgilio e Orazio. E’ stato tanto inaspettato quanto piacevole sorridere alla battuta in latino, quasi uno sketch. Due ore di spettacolo che sono trascorse fluide seppur non fosse previsto nessun intervallo. L’orchestra formata da 8 elementi accompagna con arpa, violini, contrabbassi e una piccola sezione ritmica un corpo di cantori di 11 elementi sapientemente guidati da un loro coetaneo. Pur non essendo dei professionisti a nessuno è mancata la presenza scenica. I costumi, nella loro semplicità risultavano credibili e le luci del Mercato di Traino concorrevano a creare l’atmosfera. Il pubblico è stato coinvolto ed ha apprezzato l’estrema attualità dei temi trattati: nessuno – come dice Orazio nel suo “Contro le guerre civili” – può essere padrone della vita dell’altro.

Oggi come allora sembra una appello troppe volte disatteso.

Questa sera alle ore 19.00 si replica. L’ingresso allo spettacolo è gratuito fino ad esaurimento posti (max 200) con prenotazione obbligatoria all’indirizzo e-mail [email protected] o telefonando al numero 3318234444.

Erica Simone

Sono un Hospitality Manager e Ufficio Stampa, ho lavorato per boutique Hotels, ristoranti e strutture recettive. Quale responsabile della comunicazione mi sono occupata di eventi musicali e culturali. Sono proprietaria di un B&B al centro di Roma. Le mie passioni sono l'ospitalità, la comunicazione e la politica.

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