Umbria: Val Nerina, Una valle da scoprire

Roma, Roma e ancora Roma, ma a 2 ore da questa nostra bellissima città ci sono percorsi e luoghi che vale la pena visitare. Conosciamo oggi la Val Nerina, incantevole itinerario in Umbria.

Umbria che offre natura, ma anche sport, enogastronomia storia e spiritualità. Con l’autobus percorriamo quel tratto a sud est ..nella Valle del fiume Nera,splendida terra che, come una orgogliosa padrona di casa, non vede l’ora di mostrarti i suoi tesori più belli, ecco la Val Nerina!

Prima Tappa Serravalle di Norcia. E’ così è Cristina Innocenzi che mi da il ben venuto in valle. Donna intelligente ed imprenditrice caparbia, da più di 15 anni gestisce una stazione di rafting avvalendosi di collaboratori giovani e motivati. Ogni anno in questa struttura passano 4/5 mila persone che si divertono per 7 Km sul fiume Corno, dai 5 anni in su.  Cristina– nonostante la crisi – ha sempre creduto in questa attività investendo in pubblicità, e sempre educando al rispetto della natura e introducendo gli ospiti alla visita del territorio guidandoli alla scoperta delle vecchie gallerie ferroviarie, che ormai esistono solo sulla carta, e alle caratteristiche sorgenti carsiche. Emozione, adrenalina, ma anche pace stupore per una natura da osservare (Rafting Umbria, Via del Fiume Corno, 5 tel +39.348.3511798, o ai siti RaftigUmbria.it o RaftingUmbria.com –  € 38,00 per circa 2 ore di percorso)

Seconda Tappa Norcia. Risiedendo nel borgo ci si tuffa in un paesaggio medioevale ottimamente conservato, da atmosfere sospese nel tempo. Passeggiando tra i vicoli si possono notare le insegne dei negozi che testimoniano il contributo che nuove generazioni di altri popoli hanno portato alla cittadina, il fascino del passato di Norcia vi sedurrà. In uno splendido Relais Chateaux  “Palazzo Seneca” dai grandi camini che donano alle stanze quel calore e quell’atmosfera che solo lo schiopettio del fuoco sa dare. Ma Norcia – e l’Umbria –  sono anche enogastronomia d’eccellenza quindi lasciatevi tentare e prenotate al ristorante “Vespasia”, in cucina lo chef Emanuele Mazzella riesce a reinterpretare la più sana tradizione culinaria del borgo con un gusto moderno che non è mai eccessivo, fedele ai prodotti di eccellenza come il celeberrimo tartufo di Norcia, e le famosissime (e bellissime) lenticchie di Castelluccio. Salire su per i tornanti tortuosi vale il viaggio per ammirare un “tappeto” di lenticchie in un caleidoscopio di colori: giallo, rosso, viola, azzurro..a seconda della stagione.

(Relais Chateaux Palazzo Seneca-  Via Cesare Battisti, 10/14; Tel.  0743.817434; Email: [email protected]; o al sito Palazzo Seneca)

Terza Tappa Cascia. Con mia grande sorpresa ho appreso che Cascia non è solo S. Rita! E’ Musei, proposte e giochi per i più piccoli. Tra i tanti itinerari suggeriti sul portale ufficiale della Val Nerina  ho comunque scelto il sentiero medioevale che si sviluppa a mezza costa e domina dall’alto la valle dl fiume Corno. In alcuni tratti, senza ringhiera, il sentiero si restringe in maniera considerevole, fate attenzione! E’ per cuori impavidi e nervi saldi, ma vi assicuro bellissimo. Pellegrino o solo curioso che tu sia, è un’esperienza che ti riporta al 1200 quando il mezzo per spostarsi erano…le suole delle scarpe e un bastone. Finalmente giungo al santuario e sento un vocio, sempre più insistente: un gruppo di pellegrini è lì stipato in un atrio di convento in attesa che “il Padre apra la porta”. Il grande portone di legno con il batacchio si schiude, un coro di “ahhhhhh” si leva al cielo e appare una figura panciuta, dalla tonaca ormai non più nuova, dalla voce pacata che con un candore di altri tempi esordisce “Fratelli scusate, mi ero dimenticato!”. All’epoca di internet, delle mail e dei device che ti rendono raggiungibile ovunque, la capacità del frate di sottrarsi a tutto questo è quasi il segno che quella non è una tappa come le altre, ma un pit stop del silenzio, non per i curiosi della rosa del miracolo (ne rimarranno delusi perché è una rosa, come tante), ma è per chi è curioso di capire sempre più come l’umanità è capace di grandi cose, quando vuole.

Rientro a Norcia. La serata di Luglio è fresca e si passeggia gradevolmente, per le strade del borgo piene di adolescenti impegnati nei più svariati campi estivi c’è musica, nelle chiese ci sono mostre, ai tavolini dei bar si sorseggiano ottimi apertivi accompagnati da crostini di salumi, funghi e tartufo da leccarsi i baffi e nelle pizzerie anche chi è allergico, ciliaco o ha esigenze particolari, può godersi una serata tra amici bevendo birra e vino d’eccellenza.

Erica Simone

Sono un Hospitality Manager e Ufficio Stampa, ho lavorato per boutique Hotels, ristoranti e strutture recettive. Quale responsabile della comunicazione mi sono occupata di eventi musicali e culturali. Sono proprietaria di un B&B al centro di Roma. Le mie passioni sono l'ospitalità, la comunicazione e la politica.

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: