Contratto decentrato. DICCAP: non graditi al tavolo delle trattative

A pochi giorni dalla decisione unilaterale della Giunta sul contratto decentrato, la discriminazione del DICCAP durante le nuove trattative.

Se per decidere e approvare il contratto decentrato per i dipendenti capitolini la Giunta, il 1 agosto, aveva deciso di procedere in modo unilaterale non coinvolgendo i sindacati, il 5 agosto, cercando un improbabile accordo con questi, convoca un tavolo escludendo la sigla DICCAP (Autonomi). Ne abbiamo dato notizia il giorno prima dell’incontro, con il beneficio del dubbio: l’esclusione poteva essere un errore!

La sigla DICCAP rappresenta i sindacati autonomi, che a loro volta rappresentano dei lavoratori: ne parliamo con Romolo Bonarota, segretario aggiunto di SULPL, che si è presentato regolarmente alla porta del Campidoglio per partecipare all’incontro con il sindaco ma è riuscito solo a sentirsi dire “non è accreditato”. Lo incontriamo in Aula Giulio Cesare dove, con estrema difficoltà, siamo riusciti ad entrare.

Quale sia l’esito dell’incontro non è dato sapere a noi che siamo fuori da “giochi”, la speranza è che nessuno ceda ai compromessi proposi da un’amministrazione che si comporta in questo modo.  Manca di rispetto alle leggi, ai regolamenti, alle persone, ai lavoratori. E quel che ritengo peggio è il comportamento di chi nega l’evidenza: come è possibile insistere dicendo che non vi sarà alcuna perdita economica? Come riesce Ignazio Marino, a rilasciare dichiarazioni sapendo che quello che dice, è già stato dimostrato, non è reale?

Ieri in Aula c’è stato chi ha condiviso “voci di corridoi” che prospettano l’assunzione di 10 nuovi collaboratori esterni da parte del sindaco Ignazio Marino. Presumo non avranno stipendi da 1200 euro dai quali decurtarne 100/300 di salario accessorio.

Da qui potete scaricare il volantino dello stato di agitazione proclamato dai sindacati.

Domani alle 12 conferenza stampa alla sede CISL. Per quanto ho potuto apprendere ieri in Aula, il 14 agosto ci sarà la convocazione dell’Assemblea capitolina proprio per parlare del nuovo contratto collettivo decentrato.

Il giorno prima di ferragosto, è tutto straordinariamente in liena con la partecipazione cittadina!

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: