Born Invisibel. Sheila McKinnon e Victoria Eriks. Donne per donne

Born Invisibel, la mostra fotografica di Sheila McKinnon al Museo di Roma in Trastevere, curato da Victoria Eriks

Born Invisibel, nate invisibili e senza voce, ma dalle fotografie dell’ottima Sheila McKinnon, si comprende quanto dignità abbiano queste donne. Le sue donne del mondo. Un lavoro strepitoso in mostra dal 6 giugno al 28 settembre al Museo di Roma in Trastevere, in piazza Sant’Egidio.

Cinquanta fotografie scattate da Sheila McKinnon nei suoi numerosi viaggi nei Paesi poveri e super-poveri, scatti che immortalano momenti semplici e intensi, dove il colore è “lo strumento” per rendere l’immagine visibile anche agli occhi dell’anima e le sovrapposizioni ci raccontano storie. Sheila McKinnon è un’artista profonda e introspettiva che ci da gli strumenti per riflettere su quali e quante siano le violenze sulle donne e sento d’aver toccato una corda particolarmente sensibile quando le pongo una domanda sulla tratta, l’odiosa pratica della vendita delle donne; anche su questo il suo contributo fotografico è puntuale ed ineccepibile.

[youtube]https://youtu.be/i7WAoRx25qg[/youtube]

Le foto sono state sapientemente selezionate da una donna che mi piace definire visionaria ma concreta, Victoria Eriks. Esperta di pubbliche relazioni ed arte, Victoria Eriks e ambasciatrice in Italia per l’associazione non governativa Women for Women International, che lavora con le donne socialmente escluse in otto Paesi dove la guerra e i conflitti hanno devastato la vita e comunità. Per lei è stato un onore ed una gioia occuparsi delle opere di Sheila McKinnon perché spiega, è stato come proseguire un lavoro iniziato da anni, un filo conduttore che la porta al sostegno delle donne vittime di violenza e oppressione.

[youtube]https://youtu.be/QwJV1zJrLFA[/youtube]

Victoria Eriks e Sheila McKinnon, due donne per le donne. Due artiste imperdibili. La mostra Born Invisibel è visitabile al Museo di Roma in Trastevere, in Piazza Sant’Egidio a Roma dal 6 giugno sino al 28 settembre; la fotografa ha promesso di partecipare spesso alle giornate e quindi sarà possibile incontrarla e discorre con lei delle sue opere.

Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

error: Condividi, non copiare!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: