A chi affidano gli italiani il proprio 5 per mille?

Maggio è stato, come ogni anno, il mese del 5 per mille.

17 milioni di italiani, a seguito della dichiarazione dei redditi, hanno devoluto alla loro associazione Onlus favorita il loro 5 per mille, appunto, dell’imposta sul reddito Si tratta di una donazione “a costo zero”, in quanto, se non donata ad un’associazione no profit, verrà comunque decurtata dalla somma delle imposte da pagare e finirà nelle casse dello Stato

E sono da poco usciti gli elenchi di quelli che sono stati i maggiori beneficiari del 5 per mille di questo 2014. Gli enti no profit in corsa per l’accesso a questa quota di Irpef donata dai cittadini sono 49.080. Ad occuparsene è l’Agenzia delle Entrate, che qualche giorno fa ha pubblicato sul proprio sito internet le liste, contenti nomi, provenienze geografiche e codici fiscali, di dove siano finite le preferenze degli italiani per il 5 per mille di quest’anno.

A contendersi la donazione erano prima di tutto le associazioni no profit di volontariato, (le così dette Onlus), che da sempre rappresentano il maggior numero di beneficiari, con ben 40.482 iscritti tra onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni e fondazioni riconosciute. Seguono poi le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, gli enti di ricerca scientifica e universitaria e quelli della ricerca sanitaria.

E sono altrettanto in maggioranza gli Italiani che scelgono di devolvere il loro 5 per mille alle associazioni Onlus. Ma cos’è una Onlus? Un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, che non mira a nessun guadagno, bensì a reinvestire ogni fondo monetario a disposizione per la realizzazione di attività che permettano la realizzazione della propria missione sociale e umana.

Ovviamente il 5 per mille non è l’unico modo per aiutare un’associazione del genere. Molto diffuse sono anche le donazioni, saltuarie o regolari che siano, di somme di denaro attraverso versamento su conto corrente o bonifico bancario, oppure come liquidi, attraverso i bussolotti o i banchetti che moltissime Onlus distribuiscono in giro per le strade e le piazze d’Italia per raccogliere fondi, appunto, e sensibilizzare il pubblico.

C’è poi la possibilità di sostenere le varie attività di autofinanziamento, come la produzione di gadget e prodotti che verranno poi distribuiti in cambio di una donazione minima. Magliette, spille, borse, prodotti gastronomici di vario tipo, prodotti di cancelleria, portachiavi, ma anche gadget più creativi e originali, come le bomboniere solidali, perfette per occasioni come il matrimonio, ma anche battesimi, cresime, lauree e qualsiasi altra cerimonia.

Sono perfette per unire l’utile al dilettevole e poter festeggiare il proprio lieto evento come tradizione vuole, facendo però al contempo un’opera utile e buona, finanziando la propria Onlus preferita, ma anche sensibilizzando parenti e invitati e sperando in qualche nuovo volontario.

Susanna Giordani

Ho sempre avuto la passione per la scrittura e fin da piccola ho iniziato a scrivere brevi romanzi, frutto della mia fantasia e dei libri che leggevo, che mi davano spunti per le mie storie. Per questo ho scelto come percorso universitario “Scienze della Comunicazione”, approfondendo aspetti per me molto interessanti. Nel frattempo non ho mai smesso di scrivere, collaborando per alcuni giornali locali e riviste, ed è nata in me la passione per il settore della moda, affascinante e allo stesso tempo stimolante. Quindi, coniugare le mie diverse passioni, la scrittura, la moda e il mondo del web, è stato il passo successivo e naturale. Al termine degli studi universitari ho infine trasformato queste mie passioni in un lavoro, divenendo una writer freelance.

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