Zazzz: in Colorado è il primo distributore automatico di cannabis

E’ oggi usufruibile in Colorado la prima macchina di erogazione automatizzata che distribuisce a tutti i pazienti la dose necessaria di cannabis terapeutica.

E’ oggi usufruibile in Colorado la prima macchina di erogazione automatizzata che distribuisce a tutti i pazienti la dose necessaria di cannabis terapeutica. “ZaZZZ” è il nome di battesimo di questa nuova apparecchiatura ideata dall’azienda American Green, che permette ai cittadini di reperire la sostanza in modo rapido e riservato – unicamente ad uso terapeutico – per curare diverse malattie, come il dolore cronico, la depressione, gli spasmi muscolari, l’artrite e altre.

Il Colorado è il primo stato americano ad aver legalizzato la marijuana a scopo ricreativo, a partire dal gennaio scorso. Oggi centinaia di coffee shop e di rivenditori in tutto il Paese possono vendere legalmente sia la marijuana che le varie tipologie autofiorenti dei semi di cannabis, dal momento che anche la coltivazione è consentita ai maggiori di 21 anni fino a 6 piante.

Nonostante la legalizzazione, il proprietario del dispensario Herbal Elements a Eagle-Vail che per primo ha ospitato il distributore di marijuana, ha assicurato che le dosi e l’identità dei pazienti che si servono dell’apparecchio automatico sono super-controllate: la macchina, infatti, entra in funzione solo dopo la lettura della tessera sanitaria, di un documento d’identità e di un’apposita card, dispensando cannabis soltanto a coloro che ne hanno davvero necessità per fini terapeutici. I prodotti, inoltre, sono protetti da eventuali furti in quanto arrivano direttamente dal laboratorio, da cui è quindi possibile verificarne la tracciabilità.

A livello internazionale, si può dire che un ulteriore passo in avanti verso la rivalutazione della cannabis è stato compiuto. Quello del Colorado è un esempio che potrebbe significare molto non solo dal punto di vista medico-scientifico, ma anche economico e fiscale. Grazie alla fine del proibizionismo, infatti, solo nel mese di gennaio sono entrati nelle casse dello Stato del Colorado ben 2 milioni di dollari in tasse grazie alla vendita di cannabis a scopo ricreativo, che si uniscono a quelli incassati sugli acquisti della marijuana medica. Infine, la nuova normativa ha incontrato l’interesse di molti turisti provenienti da tutto il mondo, dando vita a un vero boom di viaggi organizzati e di vacanze verso il Colorado.

Ma è la creazione di un sistema di regolamentazione per l’intero mercato della marijuana a costituire un modello che secondo alcuni dovrebbe essere preso in considerazione dal resto del mondo, contro l’illegalità e a favore del diritto alla cura.

 

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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