Torino Jazz Festival 2014, dal 25 aprile al 1 maggio: si comincia!

Non c’è due senza tre. Torna il Torino Jazz Festival: un appuntamento che è già tradizione. L’ultima edizione ha visto circa 130000 spettatori.

Dal 25 aprile al 1° maggio Torino cambia musica per ben 7 giorni di concerti, eventi e spettacoli gratis programmati dal Direttore artistico Stefano Zenni, per il secondo anno alla guida della manifestazione. Il Torino Jazz Festival ha anche ricevuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco per la giornata del 30 aprile dedicata al jazz. Il Sindaco Piero Fassino: “Con la terza edizione della rassegna Jazz Festival, Torino risponde alla sua vocazione internazionale portando turisti e visibilità. La città sarà un jazz club a cielo aperto, dove i migliori jazzisti al mondo, si esibiranno nel centro storico, per le strade, piazze, locali e circoli della città”.

Il grande calderone di musicisti sudafricani, camerunesi, norvegesi, stautinitensi, israeliani, libanesi, brasiliani, canadesi, argentini, francesi rappresentano il profondo cambiamento avvenuto nella concezione del jazz che ormai abbraccia il mondo intero. Le produzioni origininali promosse dal Torino Jazz Festival sono tre: Diane Schuur con la Torino Jazz Orchestra, Mauro Ottolini e Stefano Battaglia. I concerti gratuiti nella cornice di piazza Castello, vedranno esibirsi le star: Al Di Meola (domenica 27 aprile, ore 21) con un omaggio ai Beatles, Manu Dibango (lunedì 28 aprile, ore 21), Enzo Avitabile e i Bottari di Portico (martedì 29 aprile, ore 21) e Caetano Veloso (mercoledì 30 aprile, ore 21) – consulta qui il programma completo del Torino Jazz Festival. Spiega il Direttore artistico del Festival, Stefano Zenni:

Torino Jazz Festival 2014 propone un autentico viaggio globalizzato del jazz, un’occasione per scoprire insieme le trasformazioni della musica. La vocazione del festival rimane quella dell’incrocio tra le arti, l’unica che può rendere conto della tumultuosa vitalità della scena contemporanea: arte, cinema, filosofia, letteratura. Il festival scorre tra due feste di grande importanza civica: il 25 aprile e il 1 maggio, che verranno celebrate con musica ed eventi; e il 30 aprile, Giornata Internazionale del Jazz, sarà festeggiato con il patrocinio che la Commissione Nazionale Italiana che l’Unesco ha voluto concedere a Torino. Un bel modo per ricordare che il jazz è la musica del riscatto, della molteplicità culturale, dell’incontro senza confini, vissuti come una festa di suoni, incontri, scoperte, giochi: una celebrazione della vita in forma di colorato viaggio globale per le strade della città.

Persino un tram itinerante inonderà Torino di note jazz. Si tratta di un mezzo della serie 3000 di GTT, il Tram Teatro, ristrutturato e trasformato in “palcoscenico su rotaia”. Dal comunicato stampa:

Una vettura straordinaria, in giro per le Circoscrizioni della Città durante i giorni del festival, che porta il jazz in luoghi inconsueti. Sarà una bella sorpresa vedere la Lippa Jazz Band sbucare da un mezzo che si ferma e diventa magicamente un palco, porta energia e buonumore a chi fa la spesa, torna da lavoro o da scuola. Un divertimento assicurato per tutti. L’Associazione I Tranvieri e la Città, costituita in seno Gruppo Torinese Trasporti da lavoratori, Enti e Cittadini, nasce per diffondere i valori del trasporto pubblico, della mobilità sostenibile e per contribuire alla diffusione dell’arte e della cultura.

Ma il Torino Jazz Festival è già iniziato! Dal 17 aprile per le strade del quartiere di San Salvario tira aria di jazz: i negozi e i locali e soprattutto le strade di San Salvario ospitano una molteplicità di concerti – vedi programma EnjoySanSalvario. Sono diverse le anteprime, gli incontri e gli eventi organizzati per avvicinarsi al Jazz e soprattutto al prossimo Torino Jazz Festival. Per news, dirette, concerti, appuntamenti, foto, storia, promozioni per i turisti e altro ncora visita il sito ufficiale del Torino Jazz Festival!

Cristina Di Pietro

Classe 1986. Laurea Magistrale in Lettere conseguita con il massimo della dignità. Citazione preferita: "se comprendere è impossibile conoscere è necessario" (P. Levi).

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