Crisi in Ucraina: Putin paventa un intervento armato

Il Presidente russo Vladimir Putin prospetta un possibile intervento armato in Crimea se la crisi non verrà sedata nel breve periodo.

Il presidente Putin non poteva esser più chiaro: la crisi sta portando la Russia e l‘Ucraina sull’orlo del barato e per evitare ciò egli ritiene che potrebbe dover necessariamente ricorrere ad un intervento armato. Le intenzioni della Russia sono ormai palesi da tempo, ma in mattinata, durante una diretta Tv, questa prospettiva è stata palesata.

Le autorità ucraine portano il Paese verso l’abisso (…) Spero tanto di non dove usare il diritto concessomi dal parlamento di impiegare la forza in Ucraina, spero tanto che la situazione possa essere risolta con mezzi politico-diplomatici.

Queste sono state le parole di  Putin che tuttavia sostiene anche che tale circostanza è ancora un’ipotesi remota. In questi giorni erano già circolate numerose voci che sostenevano la presenza delle truppe russe nell’Ucraina dell’Est, voci che oggi hanno trovato conferma durante il discorso di questa mattina:

Ovviamente i nostri militari sono stati dietro le forze di autodifesa in Crimea – ha detto rispondendo alle domande dei cittadini durante la Linea diretta televisiva – hanno agito in un modo molto corretto ma devo dire risoluto e professionale

Altro punto essenziale della conferenza è inerente alle forniture di gas in Europa, questione che pone delicati problemi di equilibrio economico in considerazione del fatto che la Russia è il maggior fornitore europeo, difatti Putin ritiene che è assolutamente irreale un’eventuale riduzione delle forniture, in considerazione del fatto che il gas russo copre in media il 30%- 35% del fabbisogno con picchi del 90% in Paesi come la Finlandia.

Tuttavia tale riferimento è stato accolto con molta perplessità e preoccupazione dal Presidente della Commissione Europea Barroso il quale a tal proposito ha invitato Putin a trattenersi dal ricorrere a misure estreme.

Sempre durante la diretta Tv Putin ha anche sostenuto di non riconoscere il risultato delle prossime elezioni in Ucraina . Le eventuale elezioni in un tal contesto, con attacchi ed intimidazioni ai candidati, non può condurre ad una scelta effettivamente legittima e non influenzata dal contesto storico, per questa ragione Mosca non riconoscerà i risultati elettorali. Il Presidente inoltre ritiene che le nuove autorità politiche di Kiev sono illegittima, ma al contempo sostiene che  non si sottrarrà al dialogo con queste.

 

Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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