Somalia: moratoria a causa di una rapida esecuzione

L’alto commissariato per i diritti umani chiede una moratoria per la Somalia. Tra l’omicidio e l’esecuzione capitale sono passati solo 9 giorni. Comunicato stampa di Nessuno tocchi Caino.

Somalia: Alto commissariato per i diritti umani chiede moratoria dopo “rapida” esecuzione di un presunto assassino

un uomo è stato fucilato in pubblico nella città somala di Chisimaio dopo essere stato accusato di aver ucciso un anziano il 24 marzo.

Il 4 aprile, l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR) delle Nazioni Unite ha espresso la sua preoccupazione per il “rapido” processo giudiziario che ha portato all’esecuzione nove giorni dopo il delitto, e ha invitato le autorità a imporre una moratoria sulla pena di morte.

“L’uomo è stato giudicato colpevole la settimana scorsa, non è chiaro da chi esattamente, ma forse nemmeno da un tribunale”, ha detto Rupert Colville, portavoce dell’OHCHR, il quale ha osservato che la missione delle Nazioni Unite in Somalia, UNSOM, aveva sollecitato una sospensione dell’esecuzione, anche a livelli più alti all’interno dell’amministrazione regionale transitoria di Giuba che sembra essere stata pesantemente coinvolta nella condanna e nell’esecuzione.

“Secondo il diritto internazionale, la pena di morte dovrebbe essere applicata solo dopo il più rigoroso processo giudiziario”, ha aggiunto Colville nel corso di una conferenza stampa a Ginevra. “Il processo affrettato avvenuto a Chisimaio – appena nove giorni tra omicidio ed esecuzione – ha fatto sì che il sospetto non godesse di tutte le garanzie per un processo equo, compreso il diritto alla rappresentanza legale e il diritto di appello. Un condannato a morte dovrebbe inoltre avere il diritto di chiedere la grazia o la commutazione della pena.”

L’OHCHR ha quindi invitato le autorità somale a introdurre una moratoria sulla pena di morte, ricordando che il Paese è stato uno dei sostenitori della risoluzione dell’Assemblea Generale del 2012 che invita gli Stati membri a stabilire una moratoria sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte. “Le recenti esecuzioni in Somalia pertanto violano apertamente gli impegni della Somalia a livello internazionale”, ha concluso Colville.

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

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