Cambiamento climatico. Capi di Stato e di Governo nessuna posizione

“Oggi l’Europa e la sua rappresentanza politica smarriscono la propria vocazione di leadership sul tema della lotta al cambiamento climatico”

Direttamente da Bruxelles, Green Italia inoltra un comunicato stampa con le dichiarazioni degli esponenti del partito. Tinte forti e delusioni dato che ogni decisione sul tema delicato del cambiamento climatico è rimandato al 2015.

“Oggi l’Europa e la sua rappresentanza politica smarrisco no la propria vocazione di leadership sul tema della lotta al cambiamento climatico”. Le conclusioni del vertice dei Capi di Stato e di Governo Ue in merito agli obiettivi per clima ed energia 2030 non hanno portato ad alcuna presa di posizione definitiva in termini di target. Ogni decisione è, così, rimandata al 2015, in vista della Conferenza sul Clima (Cop21) di Parigi. Questa è la conferma che la lobby industriale fossile ha convinto alla frenata i leader europei, insistendo sul vecchio (e ingiustificato) modo di pensare secondo il quale azione per il clima e ripresa economica sarebbero in contraddizione.”

Lo dichiarano Monica Frassoni e Francesco Ferrante, esponenti di Green Italia.

“Questa decisione – continuano Ferrante e Frassoni – è inspiegabilmente in contrasto con i risultati di una ricerca commissionata dalla stessa Commissione Ue, che dimostra come obiettivi più elevati in materia di clima ed energia porterebbero ad un risparmio sui costi sanitari, ridurrebbero la dipendenza dalle importazioni di energia e non influenzerebbero significativamente il Pil. Il semestre europeo a guida italiana, nell’anno che l’Ue dedica alla green economy, riserva dunque al premier italiano Renzi l’occasione formidabile di dimostrare di volere realmente “un’altra Europa”: libera dalle lobby e proiettata verso il futuro. Solo con un impegno per raggiungere obiettivi avanzati e vincolanti in termini di riduzione delle emissioni domestiche di gas serra, di innalzamento della percentuale di energie rinnovabili nel consumo finale e di aumento dell’efficienza energetica, l’Italia potrà ritagliarsi un ruolo da protagonista in Europa. Al contrario di quanto sostenuto dalle lobby del nucleare e degli idrocarburi, che premono per portare l’Ue a fare un passo indietro, le nostre proposte sono uno stimolo allo sviluppo economico, non un peso.

Target ambiziosi per energia e clima al 2030 sono la strada verso un’economia più competitiva, la creazione di nuovi posti di lavoro e il risparmio di fino a 2mld di euro in energia: la risposta innovativa per uscire dalla crisi”.

Sheyla Bobba

Classe 1978. È presidente dell’associazione SenzaBarcode, direttore e blogger dell’omonimo sito che si occupa di informazione su Roma. È docente di Academy SenzaBarcode e si occupa di web writing e comunicazione.

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