Fini – Giovanardi, per la consulta è incostituzionale

Mercoledì 12 febbraio 2014: la Fini – Giovanardi è anticostituzionale. Così si è pronunciata la Consulta. Basta equiparazione tra droghe leggere e droghe pesanti.

Otto anni dopo l’emanazione della cosiddetta Legge Fini – Giovanardi, la Consulta ha dichiarato incostituzionale la norma, a causa del modo in cui la stessa è stata varata.

La legge Fini – Giovanardi deriva infatti da un emendamento inserito – durante la fase della conversione parlamentare – all’interno del Decreto sulle Olimpiadi invernali di Torino.

I 23 articoli contenuti all’interno dell’emendamento proposto da Fini e Giovanardi hanno radicalmente trasformato il testo unico sugli stupefacenti, annullando di fatto la differenza sostanziale nella definizione e nelle pene inflitte per lo spaccio e la detenzione delle droghe, cancellando definitivamente – almeno fino ad oggi – la differenza tra droghe pesanti e droghe leggere.

Questa legge proibizionista, negli anni, non solo non è minimamente servita a inibire l’uso delle droghe leggere – si è passati infatti dal 19,4% del 2012 al 21,43% del 2013 – ma ha riempito le carceri italiane di piccoli spacciatori e di numerosi consumatori. Secondo le stime ufficiali il 40% degli attuali detenuti è in carcere proprio a causa dell’inasprimento delle pene voluto dalla Fini – Giovanardi.

Non c’è infatti differenza tra il piccolo pusher e il grande narcotrafficante. Entrambi rischiano pene dai 6 ai 20 anni.

Si ritorna quindi alla legge Jervolino – Vassalli, e si dovrebbe finalmente tener conto del referendum del 1993, in cui il popolo italiano ha deciso di non rendere punibile il consumatore.

L’Italia anche da questo punto di vista resta indietro rispetto a tutti gli altri Paesi del mondo. Ora che anche gli Stati Uniti d’America si avviano alla legalizzazione della cannabis, noi stiamo ancora discutendo se sia giusto o no equiparare le droghe leggere con quelle pesanti.

La legalizzazione delle droghe leggere, all’Italia, in un momento come questo, non potrebbe che far bene:

1- per le casse dello Stato, che inevitabilmente vedrebbero un incremento;

2- per la diminuzione dello spaccio, quindi della criminalità;

3- per infliggere alla criminalità organizzata un colpo non indifferente – ricordiamo che lo spaccio è uno dei maggiori introiti di mafia  & co.

4- per la tutela dei consumatori, che potrebbero conoscere la provenienza della sostanza e soprattutto essere certi della bontà della stessa, ma soprattutto non sarebbero costretti a comprare droghe leggere in mezzo alla strada.

Ora che la Fini – Giovanardi è stata finalmente dichiarata anticostituzionale, non ci resta che sperare in un passo verso la legalizzazione, e mi auguro che si inizi, al più presto e prima di tutto, col permettere l’utilizzo della cannabis terapeutica. Nessuno merita di soffrire gratuitamente, quando potrebbe sopravvivere in modo del tutto dignitoso. E poi perché no, l’utilizzo ludico, che non dovrebbe essere precluso a persone maggiorenni e in grado di intendere e di volere.

Mi date della drogata? Eppure la vendita di alcool e tabacco l’accettate tranquillamente…

Marika Massara

Nata e cresciuta in provincia di Milano, emigrata in Calabria, adottata da Roma, non posso che definirmi italiana. Amo la mia Calabria, il mare d'inverno e il Rock. Da sempre attenta alla politica (più che ai politici), non posso che definirmi assolutamente di sinistra. Segni particolari: Milanista sfegatata.

2 pensieri riguardo “Fini – Giovanardi, per la consulta è incostituzionale

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