Futurismo italiano approda al Guggenheim di New York

Il Futurismo italiano dal 21 Febbraio sarà in scena nella capitale mondiale della cultura contemporanea, New York. Il Guggenheim si prepara ad inaugurare la sua prima mostra sul movimento artistico di inizio ‘900.

A partire dal 21 Febbraio, per chi si trovasse a New York una tappa essenziale è il nuovo allestimento del Guggenheim sul futurismo italiano. La c.d. Sintesi delle Comunicazioni giunge nella Grande Mela e viene accolta da uno dei pilastri dello scenario culturale mondiale, ma soprattutto dell’arte moderna e contemporanea.

Più di 360 opere di almeno 80 autori saranno per la prima volta esposte oltreoceano, non solo per narrare la storia di una delle più feconde correnti artistiche di inizio Novecento, ma un ideale, una corrente filosofica, che travalicò i confini del semplice settore artistico, invadendo la letteratura, la musica e finanche la politica.

In mostra non solo saranno esposte opere pittoriche di inestimabile pregio, ma il progetto di  Vivien Green, curatrice della mostra, è quello di racchiudere tra le pareti progettate da Frank Lloyd Wright un intero universo, nato dalla penna di Marinetti , fautore del celeberrimo Manifesto futurista. Sarà rappresentata la complessità del movimento grazie a testimonianze di svariata natura, dalla poesia al teatro, dall’architettura agli arredamenti, la moda, la musica, perfino utensili da cucina. Dunque possiamo affermare che oggetto della mostra sarà un vero e proprio pezzo di storia, spesso non adeguatamente valorizzato.

Giacomo Balla, Benedetta Cappa Marinetti, Boccioni, Carlo Carra’, Enrico Prampolini, Ferdinando Depero sono solo alcuni degli artisti italiani  che dal 1909 al 1944 hanno collaborato ad accrescere la cultura del nostro Paese e che potranno essere ammirati dai newyorkesi  e non solo. In ordine cronologico, dal basso verso l’alto, lungo la rampa del Guggenheim saranno disposte le opere dei suddetti artisti, ma anche di poeti e scrittori come  Francesco Cangiullo e Rosa Rosa‘ od anche musicisti come Luigi Russo. 

Contemporaneamente, a partire dal 22 Febbraio, il Center for Italian Modern Art (CIMA) a Soho inaugurerà una mostra dedicata a Ferdinando Depero, artista e designer che ha influenzato la cultura della Grande Mela, dove ha vissuto per alcuni anni.

Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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