Palermo: Sospesa la graduatoria di ammissione alla facoltà di medicina

Sospesa la graduatoria di ammissione alle facoltà di Medicina e Professioni sanitarie dell’Università degli studi di Palermo. Una lunghissima lotta  degli studenti serpeggia, ormai, in tutt’Italia, innescata lo scorso  settembre, quando, durante lo svolgimento dei test, il notorio bonus maturità è stato troppo agevolmente eliminato, dopo esser stato introdotto solo pochi mesi prima.

medicina e professioni sanarieTutto da rifare, è forse questo il motto dell’ Italia? Il vento di bufera, che negli ultimi mesi infuria in Italia, sembra non risparmiare nessuna delle istituzioni portanti del bel Paese. Mentre politici e politicanti discutono sulla poltrona da occupare, troppe sono le richieste dei cittadini che non hanno risposta, troppi i dissensi, i malumori, i diritti violati. Non è forse il diritto allo studio uno dei beni che una Nazione Civile dovrebbe sempre tutelare? A tal proposito sembrano sussistere non poche incertezze.

Le polemiche che ogni anno accompagnano il mese di Settembre e i temuti test di ingresso alle facoltà a numero programmato, sembrano non aver fine e con molta probabilità si protrarranno anche nel nuovo anno in arrivo. Causa ricorrente è il bonus maturità. Introdotto con decreto nel mese di Aprile 2013, con solenne annuncio del Ministro Profumo. Scopo della nuova norma, nata  con il proposito di garantire una maggior equità nella selezione dei candidati da ammettere alle facoltà universitarie, era di assicurare agli studenti meritevoli una serie di punti in più, conferiti in base al voto della maturità,  da sommare al punteggio conseguito tramite il test.

Nonostante i buoni propositi, troppe erano le pecche della nuova normativa, come dimenticare l’insidioso sistema percentile, che subordinava l’attribuzione dei punti alla media dei voti di maturità dell’istituto di provenienza del candidato, un meccanismo complesso, che finiva per creare disparità tra gli studenti. A seguito delle numerose proteste il decreto è stato sospeso in corso d’opera, facendo crollare le speranze di molti che avevano confidato nel bonus maturità.

Tuttavia, a detta del TAR di Palermo, i giovani studenti gabbati dal ministero hanno diritto a vedersi riconosciuti il suddetto bonus, infatti il bando da applicare ai candidati era ed è quello che riconosceva il diritto al surplus di punti.

Una decisione del giudice amministrativo che avrà sicure ripercussioni, non solo per l’Università di Palermo, che dovrà necessariamente rifare la graduatoria oppure ammettere gli studenti esclusi, aumentando il numero dei posti originariamente previsto. Tutti gli istituti universitari, a breve, dovranno fare i conti con le decisioni della giustizia, che si moltiplicheranno a breve, grazie ad  un repentino effetto domino.

La notizia giunge a breve distanza da un’ulteriore vicenda, che, finendo nell’archivio delle troppe controversie sulle facoltà a numero programmato, accresce il malcontento su un sistema selettivo, il quale  si presta ad innumerevoli falle.

Solo il 5 dicembre scorso, infatti, la Commissione giudicatrice per le prove d’accesso ai Corsi di Laurea in Farmacia e Chimiche e Tecnologie Farmaceutiche dell’Università di Messina ha annullato le prove tenutesi nel mese di Settembre, costringendo 279 studenti a ripetere la selezione per l’ammissione. La ditta, deputata alla correzione dei test, ha comunicato che un problema nella stampa delle schede, ha pregiudicato la corretta lettura delle stesse.

Alla luce di questi avvenimenti è facilmente comprensibile la delusione di ragazzi, che semplicemente chiedono alle istituzioni italiane gli strumenti per porre le basi del proprio futuro.

La cronaca degli ultimi anni ci offre molte storie di questo genere, se non peggiori, che  fanno sicuramente riflettere.

è forse questo lo strumento migliore per garantire a tanti giovani studenti una corretta selezione per le facoltà a numero programmato? è questo il metodo con cui è possibile scegliere i migliori candidati?

Molti si chiederanno, anche,  se con un test a risposta multipla, dove la preparazione è forse l’ultima delle variabili decisive, sia possibile valutare i sogni di uno studente, la volontà di realizzarli e la perseveranza nello studio. Forse è proprio questo l’elemento propulsore che innesca le troppe polemiche, a cui le istituzioni italiana non sanno dare risposta.

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Clelia Tesone

E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Una delle più belle citazioni di Paul Valery per molti, come me, che crescono tramite una pagina, che sia letta, scritta o studiata.

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