Nessuno tocchi Caino: Cina, stop all’uso di organi dei giustiziati

Consueto appuntamento con Nessuno Tocchi Caino: decisione dalla Cina, stop all’uso di organi dei giustiziati. Dalla metà del 2014 si useranno solo organi di volontari

Nessuno tocchi Caino

2 novembre 2013: entro la metà dell’anno prossimo la Cina vieterà il sistematico prelievo di organi dai prigionieri giustiziati, ha dichiarato un alto funzionario cinese. Per quella data, tutti gli ospedali autorizzati ai trapianti dovranno smettere di usare organi dei prigionieri messi a morte e utilizzare solo quelli donati volontariamente e assegnati attraverso un sistema nazionale per trapianti e donazioni.

Ai tribunali che sovrintendono alle esecuzioni capitali è stato comunicato che non saranno più autorizzati ad offrire organi agli ospedali.

Huang Jiefu, ex vice ministro della Sanità e chirurgo, oltre che responsabile della riforma sui trapianti di organi in Cina, ha dichiarato che la diminuzione delle esecuzioni capitali significa che non si può più fare affidamento sugli organi dei detenuti.

“La Cina commina sempre meno condanne a morte, così la dipendenza dalle donazioni dei condannati a morte “arriverà ad un punto morto”, ha detto. “Quindi dobbiamo contare sulle donazioni volontarie”, ha aggiunto.

Huang ha ammesso che il problema del mercato nero di organi non è qualcosa che il Paese risolverà facilmente.

“Il commercio illegale di organi umani sarà inevitabile nella società cinese negli anni a venire”, ha detto Huang. “La grande richiesta di organi è una delle cause. Finché c’è un divario tra domanda e offerta, il traffico illegale di organi non scomparirà, ma il governo continuerà a reprimerlo”, ha dichiarato all’agenzia Reuters.

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Sheyla Bobba

Classe 1978. Qualche titolo pubblicato qua e là parlando di questo e di quello. Inizio a lavorare con le parole quando ho 15 anni, in una redazione di un quotidiano locale: battevo i necrologi. Poi me li fecero scrivere. Ho scritto per la carta e poi mi sono innamorata del web writing. Ho costruito il mio primo (orribile) sito nel 2002, un .tk Nel 2012, dopo svariata acqua sotto i ponti e tante esperienze diverse ho fondato SenzaBarcode.it organo dell'omonima associazione. Gli obbiettivi principali sono: il diritto di tutti a fare informazione (ne consegue il dovere di tutti di informarsi) e il diritto alla conoscenza. Insomma, cosette. Nel 2019 (dopo 4 anni che ci rimuginavo, studiavo e prendevo coraggio) apro la webradio di SenzaBarcode: grazie a una meravigliosa squadra che credo mi trovi simpatica perchè proprio non mi molla. Il 2020 è l'anno della webradio, mi assorbe completamente (e io mi faccio assorbire per superare un anno a dir poco devastante). Tantissimi podcast, X numero di dirette e interviste, insomma l'esplosione. A gennaio 2021 grandi manovre per l'hosting: la webradio si sposta da una piattaforma esterna all'interno: i numeri salgono e salgono. A febbraio 2021 compilo questa biografia. Antipatica per vocazione. Innamorata di mio marito. Uno dei complimenti che preferisco è "sei tutta tuo padre". www.senzabarcode.it - www.associazione.senzabarcode.it - www.webradio.senzabarcode.it

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